Genova 18/01/2019.

Le Segreterie Nazionali hanno proclamato, per il 21 gennaio 2019, uno sciopero nazionale di 4 ore, con
l’obiettivo di contrastare le modifiche ai Regolamenti Europei 561/2006 e 1073/2009, previste nel
cosiddetto Mobility Package.
Tali modifiche, se approvate, avranno un effetto dirompente sulle modalità di svolgimento del lavoro per
gli operatori mobili, a causa di una deregolamentazione del settore ed un conseguente abbattimento del
costo del lavoro, ottenuti attraverso pericolose forme di dumping contrattuale.
Le modifiche ai tempi di guida e di riposo del personale viaggiante dell’autotrasporto persone e merci,
prevederebbero un aumento esponenziale delle ore di guida e una compressione delle ore di riposo,
determinando non solo un evidente deterioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei conducenti, ma
anche una amplificazione inaccettabile dei rischi per la salute e la sicurezza dei conducenti e degli utenti
del servizio e della strada.
Nei giorni scorsi sono pervenute alle Segreterie di Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti Faisa, da parte degli Enti Locali – Regione Liguria e
Comune di Genova – ripetute richieste di sospensione dell’azione di sciopero sul territorio ligure.
Dopo ripetuti incontri con gli Enti sopracitati e colloqui diretti con tutti i Capi Gruppo delle varie forze
politiche elette dai cittadini, il Consiglio Regionale nella mattinata di martedì u.s. e nel pomeriggio dello
stesso giorno il Consiglio Comunale, dopo aver condiviso le problematiche all’origine dell’azione
sindacale, hanno approvato, entrambi con voto unanime, un ordine del giorno che li impegna a
sensibilizzare i vari parlamentari europei eletti in Italia ed il Governo nazionale, circa le pesanti
ripercussioni che deriverebbero dall’applicazione delle proposte dalla Commissione contenute nel Mobility
Package.
Pur confermando le ragioni e le preoccupazioni che hanno portato alla proclamazione dell’azione di lotta,
abbiamo, con senso di responsabilità, accettato di revocare lo sciopero sull’intera provincia di Genova, al
fine di non creare ulteriori problemi alla città ed al traffico cittadino, già pesantemente provati dalle pesanti
conseguenze della caduta del ponte Morandi.
Ancora una volta gli autoferrotranvieri genovesi hanno dimostrato il profondo attaccamento al proprio
territorio, lo stesso territorio che li ha sostenuti negli anni scorsi anni durante le pesanti lotte che erano
principalmente finalizzate al mantenere pubblico un bene della collettività, il Trasporto Pubblico Locale.
Le aziende di trasporto pubblico locale genovesi sono state in grado di rispondere tempestivamente ed efficacemente
all’emergenza che ha colpito la nostra città, soprattutto grazie al fatto che, grazie alle lotte dei tranvieri,
sono oggi controllate dagli enti pubblici e possono svolgere il loro lavoro con logiche finalizzate ai servizi
da offrire alla città e non al mero risultato di bilancio.
Pertanto rispediamo al mittente le strumentalizzazioni, che qualcuno ha cercato di introdurre nei giorni
scorsi, cercando di far apparire i lavoratori come soggetti insensibili ai problemi della loro città.

Le Segreterie Regionali

Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti Faisa