COMUNICATO STAMPA

Dalla stampa cittadina abbiamo appreso che l’amministrazione comunale di Genova ha intenzione di istituire una “lotteria a premi” per i dipendenti che presenteranno progetti innovativi o semplificatori dell’attività amministrativa.

Nel far notare che le istituzioni pubbliche sono regolate da leggi e regolamenti e che i processi amministrativi sono alla base di una corretta e trasparente gestione delle istituzioni stesse sottolineiamo alcuni aspetti che sono, a nostro avviso, non rispettosi del contratto nazionale di lavoro e della normativa vigente in materi di gestione economico finanziaria.

L’attribuzione di una crociera come “ premio” al miglior progetto, oltre ad essere svilente per i lavoratori che da anni tra mille difficoltà cercano di far funzionare in maniera efficace i servizi si configura come una prebenda più che come un riconoscimento alla professionalità ed alla competenza degli stessi. Inoltre tutti i miglioramenti retributivi per i dipendenti (che sicuramente non può essere la crociera) devono avere una legittimità negoziale…

Ma l’elemento che stupisce è la motivazione “ migliorare innovazione e qualità”; non più tardi di una settimana fa l’amministrazione comunale ha chiesto alle organizzazioni sindacali i nominativi per istituire “ l’organismo paritetico per l’innovazione” previsto dall’art. 6 del contratto nazionale di lavoro delle Funzioni Locali, che tra l’altro prevede… l’organismo di cui al presente articolo è la sede in cui si attivano stabilmente relazioni aperte e collaborative su progetti di organizzazione, innovazione e organizzazione dei servizi proposte anche da gruppi di lavoratori.

Allora ci viene da pensare che o nell’assessorato hanno qualche difficoltà di comunicazione o si sfrutta la visibilità dei media per fare propaganda creando delle aspettative tra i lavoratori, che per motivi di legittimità, non potranno essere soddisfatte.

La possibilità di dare un riconoscimento ai lavoratori che partecipano a progetti di miglioramento dell’efficienza ed efficacia dei servizi è contrattualmente previsto ed è quello che le organizzazioni sindacali vogliono fare attraverso un confronto costruttivo e partecipato, nel rispetto dei ruoli all’interno delle regole date.

Non vorremmo che una gestione “privata”, che non tenga conto delle dinamiche amministrative che regolano le istituzioni pubbliche, possa costituire un rischio per gli stessi lavoratori coinvolti.

 

p. le Segreterie

FP CGIL  CISL FP  UIL FPL

Marina Boero – Maria Teresa Marras – Paolo Badalini