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Cambia il Governo ma non cambiano le esigenze dei pensionati italiani.
I sindacati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil tornano a chiedere a gran voce misure e interventi rivolti agli anziani.
Serve in particolare il ripristino di un sistema di rivalutazione equo che tuteli il potere d’acquisto delle pensioni e la ricostruzione del montante come base di calcolo per chi ha subito il blocco negli anni passati.
È necessario l’allargamento della platea dei beneficiari della 14esima, così come un deciso taglio delle tasse anche per i pensionati, perché sono quelli che più di tutti le hanno pagate fino all’ultimo centesimo.
Occorre inoltre separare le misure previdenziali da quelle assistenziali e programmare un adeguato finanziamento del Servizio Sanitario nazionale, per permettere a tutti di curarsi. Così come bisogna superare il sistema delle liste d’attesa e abolire i ticket sanitari.
Servono livelli essenziali di assistenza sanitaria garantiti e uguali in tutto il paese e la definizione di un paniere Istat in grado di rappresentare più correttamente i consumi specifici delle persone anziane.
Ma soprattutto serve istituire una legge nazionale sulla non autosufficienza a sostegno di milioni di anziani e delle loro famiglie, per la quale Spi, Fnp e Uilp hanno lanciato una raccolta di firme in tutte le piazze d’Italia.
In attesa di una risposta da parte del governo – che si potrebbe sostanziare venerdì 11 ottobre ad un tavolo di confronto convocato al Ministero del Lavoro – i Sindacati si preparano anche alla possibilità di scendere nuovamente in piazza a Roma il prossimo 16 novembre.