Migliaia i pensionati del pubblico impiego che hanno diritto agli arretrati sulla quattordicesima

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Nel corrente mese di luglio i pensionati e le pensionate con reddito fino a 13.049,14 euro lordi all’anno (circa 1000 euro al mese) hanno percepito la cosiddetta “quattordicesima”, una somma aggiuntiva calcolata sulla base del reddito e dei contributi versati.

Fino a quest’anno la quattordicesima riguardava solo i pensionati con reddito fino a 9.786,8 6all’anno (circa 750 euro al mese): grazie a un accordo tra il Governo e i Sindacati Pensionati CGIL CISL e UIL tale beneficio è stato esteso e coloro che già avevano diritto hanno avuto un aumento pari a circa il 30% rispetto alla somma erogata nel 2016.

Le nostre leghe, però, ci comunicano che alcuni degli aventi diritto non hanno percepito la quattordicesima e lo SPI CGIL nazionale ci conferma questo dato.

Un altro problema emerso è quello relativo ai pensionati e alle pensionate dei settori pubblici che, fino all’anno scorso, ricevevano la quattordicesima solo se ne facevano richiesta compilando un apposito modulo.

Quest’anno, invece, la quattordicesima è stata erogata d’ufficio, come già avviene per i settori privati e questa innovazione ha triplicato il numero dei percettori.

Si può quindi dedurre che moltissimi pensionati e pensionate avrebbero avuto diritto alla quattordicesima, ma non l’hanno ricevuta.

A Genova le pensioni dei settori pubblici inferiori a 1000 euro sono 9.500, in Liguria sono 18.000. E’ molto probabile, quindi, che un numero significativo di pensionati che avrebbero avuto diritto alla quattordicesima non l’abbiano percepita.

Lo SPI CGIL intende fare il possibile perché tutti coloro che hanno diritto alla quattordicesima possano fruirne e mette a disposizione dei pensionati e delle pensionate le sue Leghe territoriali per il controllo della pensione e per l’avvio delle procedure di ricupero di quanto dovuto.

Comunicato stampa del 10 luglio 2017


Spi Cgil Genova e Liguria