La Filcams Cgil Imperia allo sciopero nazionale

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Una folta delegazione di lavoratori e delegati della provincia di Imperia ha partecipato sabato 15 alla grande manifestazione a Roma indetta dalla sola Cgil. A seguito della firma separata operata da parte di Fisascat-Cisl, Uiltucs-uil e Confcommercio, sul Contratto Nazionale del Commercio la Cgil ha deciso di indire una giornata di sciopero e mobilitazione generale: migliaia di lavoratori italiani hanno manifestato contro l'accordo sottoscritto dalle altre organizzazioni. Sul nuovo testo del contratto, ricordiamo come le altre organizzazioni sindacali abbiano accettato di rendere obbligatorio il lavoro domenicale per tutti i lavoratori a tempo pieno del commercio. Tale obbligo vedrà inoltre una paga irrisoria perché è prevista la sola maggiorazione del 30% non cumulabile con le altre maggiorazioni contrattuali, viene quindi di fatto abolita la maggiorazione per lo straordinario domenicale. Inoltre vengono tolti diritti ai neo assunti: infatti i nuovi apprendisti dovranno lavorare di più a parità di stipendio perchè sono stati per loro cancellate le ore di permesso. Queste iniziative all'insegna della discriminazione e dell'ingiustizia sono state da noi ritenute inaccettabili ed è per questo che la Cgil ha deciso di proseguire la lotta. Con la giornatata di mobilitazione abbiamo chiesto alle controparti di riaprire la trattativa per rivedere questi due punti. Abbiamo inoltre chiesto ufficialmente a Cisl e Uil di mettere in votazione il contratto: a quattro mesi dalla firma i lavoratori non sono ancora stati interrogati e in molti casi il contratto non è ancora stato oggetto di assemblea da parte di chi lo ha firmato:riteniamo grave che a dispetto delle regole democratiche il contratto non sia ancora stato fatto votare ai lavoratori e sia di fatto una ipotesi, anche se gli effetti nefasti della nuova disciplina sono di fatto applicati. Per questi motivi abbiamo ricevuto nelle assemblee svolte, la grande solidarietà di molti lavoratori e il sostegno alle nostre posizioni non solo dai nostri iscritti.

Imperia, 17 novembre 2008