
LA CGIL DI GENOVA PRESENTA LA “CARD GIOVANI”
Chi è oggi un giovane in Italia? Sembra assurdo chiedersi cosa possa rappresentare, chi sia, cosa faccia un “giovane”, un ragazzo, oggi nel nostro Paese. In un’altra qualsiasi epoca storica, un ragazzo, un giovane, era chi si affacciava al mondo adulto, chi studiava per crescere, chi lavorava e portava sulle spalle con energia gli sforzi che, prima di lui, avevano fatto i genitori. Ma chiedersi, oggi, chi sia un ragazzo in Italia, non è retorico.
Nel Paese più vecchio d’Europa, con la classe dirigente più vecchia d’Europa, nella Regione più vecchia d’Europa, avere tra i 15 e i 35 anni, oggi, non è facile.
Secondo i dati Istat del gennaio 2009, sono più di 175mila i giovani a Genova, città-simbolo della differenza demografica in tutta Italia. Almalaurea, il servizio di collegamento tra gli universitari e le aziende, nell’ultima rilevazione del 2008, condotta su più di 4mila laureati genovesi, ha fotografato una situazione per cui un laureato su tre, ad un anno dalla laurea, risulta disoccupato; incrociando i dati con quelli degli iscritti ai centri per l’impiego della Provincia di Genova, risultano 10mila i giovani tra i 18 e i 29 anni senza occupazione, e di questi addirittura il 23% non sono mai entrati nel mondo del lavoro.
“Queste rilevazioni ci permettono di fare un ragionamento sull’attuale modello di welfare ormai ‘superato’ rispetto ai cambiamenti avvenuti nella nostra società; è un modello che rischia di escludere le nuove generazioni, che pagano il prezzo della flessibilità senza regole, frutto della destrutturazione e frammentazione del mondo del lavoro; nei fatti il vero ammortizzatore sociale per i giovani è ancora rappresentato dalla famiglia.” Elena Bruzzese, Responsabile per le Politiche Giovanili della Cgil Genova, ha così presentato il progetto della “CARD GIOVANI” in occasione della ”2° Giornata Nazionale della Tutela Individuale”, tenutasi a Genova il 7 novembre scorso.
E’ stata la Cgil Toscana, insieme a quattro Camere del Lavoro, la prima a sperimentare un progetto simile: “Cgil per gli studenti” – ovvero come la Cgil si mette al servizio degli studenti. La Camera del Lavoro Metropolitana di Genova ha ripreso questa idea, che ha riscosso un notevole successo, ampliandola a chi ha un’età compresa tra i 15 e i 35 anni, studenti, precari o giovani lavoratori. La Card, gratuita e disponibile presso tutte le sedi del sindacato, è uno strumento per avvicinare i giovani al mondo sindacale, per usufruire dei servizi messi a disposizione dalla Cgil e per dare consapevolezza ai giovani dei diritti di cui godrebbero, ma di cui spesso sono ignari. Con questa Card si potrà usufruire dei servizi di assistenza fiscale, problematiche relative alle tasse universitarie, ai contratti di lavoro, o compiere verifiche dei contratti d’affitto (spesso “disattenti” nei confronti dei giovani affittuari), e molto altro ancora. “Lo scopo”, ha sottolineato Elena Bruzzese, “è quello di rivolgersi a tutti i giovani per informarli di quali servizi e tutele è in grado di offrir loro la Cgil, e quali politiche la nostra organizzazione intende sostenere per far sì che essi si possano riappropriare del loro futuro, costruendo un percorso di studio e di lavoro.”
Leonardo Parigi