Gli Sfregio vincono il Red 2011

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La nona edizione del Red Music Festival hanno messo in luce alcune nuove realtà davvero interessanti. La velocità con cui le band della provincia di Imperia si formano e si sciolgono impone un censimento annuale e l'appuntamento nel centro storico sanremese in Piazza San Costanzo è una buona cartina di tornasole.
Il Red Music Festival 2011  ha messo in evidenza un’artista singolare che ha ottime chance da giocarsi anche fuori provincia. Si tratta della sanremese Claudia Murachelli, cantante lirica prestata al metal. Il risultato di questa fusione è rappresentato da una band, i “Lumihiutale”, composti da giovani di tutta la provincia. Un metal sinfonico e romantico, che rimanda a saghe celtiche,dove l’ugola e l’arpa di Claudia si sposano alla perfezione con le chitarre elettriche distorte. Il nome scelto è di origine finlandese e significa “fiocco di neve”, un’immagine che ben si sposa con il sound della band. Al concorso sanremese organizzato dall’associazione Liberamente Suoniamo le Idee sono giunti terzi.
Il Red Festival è anche un trampolino di lancio anche per chi viene da fuori città (e avere nel curriculum la vittoria in un festival sanremese fa sempre la sua figura). Il campanilismo dovrebbe farci storcere il naso, visto che a conquistare il primo posto sul podio del Red Festival non è stata una band della nostra provincia, ma una genovese. In realtà gli Sfregio sono stati adottati dalla riviera già da un po’, sono soliti a trasferte nel ponente e amano partecipare ai rock contest locali, hanno anche pubblicato un brano sulla compilation dell’etichetta sanremese Ombrosa. E poi la loro esibizione ha messo d’accordo tutti, giuria e pubblico.
Ha vinto la ferocia iconoclasta: il gruppo genovese lancia un attacco terroristico al buon gusto e all’intelligenza, sono gli Skiantos in versione metal, ma troppo frontali anche per la comunità underground. La locomotiva rock ‘n’ roll messa in moto dalla band  ha trascinato nel pogo la folla. I testi sono un dizionario di volgarità sconcertanti, le movenze oscene sul palco fanno i sottotitoli. Uno show grottesco che imprevedibilmente diverte fino alle lacrime anche i perbenisti. Forse perché sa fotografare con lucidità disarmante le macerie della civiltà occidentale.
E' stato divertimento puro  osservare tutte le band quest’anno (esclusi gli Area 118, bloccati da un contrattempo all’ultimo momento): la già premiata “Speramu Band”, le disinvoltamente fresche “Uscite di Sicurezza”, il preciso e coinvolgente martello dei “Soul Predator”, la ricercata canzonaggine dei “4 season” e una performance veramente maiuscola, ancorchè senza troppi fronzoli, dei “Supervega”. Grazie ad un “service” di poche parole ma di tanta sostanza, lo show è filato liscio come l’olio.
Ecco la classifica finale:
3° classificato Red Music Festival 2011: Lumihiutale
2° classificato Red Music Festival 2011: Supervega
1° classificato Red Music Festival 2011: Sfregio