Richiesta di ulteriore attivazione degli ammortizzatori sociali COVID-19 per il comparto autostrade

Le Scriventi Segreterie Nazionali, in riferimento a quanto in oggetto, con la presente sono a significare quanto segue.
A partire dalla seconda metà di marzo, fino ai primi giorni di maggio, la chiusura, pressoché totale, delle attività produttive e commerciali, abbinate alle forti limitazioni alla circolazione stabilite dal Governo nei mesi scorsi al fine di contenere il rischio epidemiologico del Coronavirus COVID-19, hanno determinato un impatto pesante in termini di traffico sulla rete autostradale, soprattutto leggero, in quanto una buona parte del traffico pesante ha continuato a circolare per garantire gli approvvigionamenti.
Di questa circostanza le Organizzazioni Sindacali, a tutti i livelli, se ne sono responsabilmente fatte carico accedendo, non senza difficoltà, agli Ammortizzatori Sociali COVID-19, definiti dal decreto Legge 18/2020, anche in assenza di un’integrazione salariale da parte delle Società, demandando all’Ente Bilaterale la possibilità di effettuare una parziale integrazione nei confronti dei dipendenti, le cui modalità, a distanza di mesi, devono ancora trovare una loro definizione.
Preme ricordare, altresì, che il ricorso agli Ammortizzatori Sociali, ancorché ci si trovasse in presenza di bassi volumi di traffico, in alcuni casi hanno prodotto dei disservizi nei confronti dell’utenza.
In questa fase, alla luce della graduale ma costante ripresa del traffico, sia leggero che pesante, le scriventi ritengono che la volontà già dichiarata da molte Società Concessionarie di voler fare ricorso ad ulteriori 5 settimane di Ammortizzatore Sociale COVID-19, stabiliti dal Decreto legge 34/2020, appare immotivato e strumentale.
Immotivato perché, come già detto, il traffico, ancorché difficilmente potrà tornare a valori di previsione pre-covid, è in costante aumento e potrà ulteriormente incrementare dal prossimo 3 giugno, quando vi sarà l’ulteriore fase di apertura, nonché nei prossimi mesi, quando si dovrebbero sbloccare anche i flussi turistici da e per l’estero.
Strumentale in quanto sembrerebbe più finalizzato a recuperare parte delle perdite piuttosto che a fronteggiare presunti cali dei volumi.
Pertanto, le scriventi auspicano che le Società Concessionarie aderenti a codeste spettabili associazioni non mettano in campo delle forzature che vedano l’attivazione unilaterale degli Ammortizzatori Sociali, per lo più se lo dovessero fare senza garantire ai dipendenti la copertura retributiva al 100%.
Qualora ciò non dovesse accadere, le scriventi si vedranno costrette ad intraprendere tutte le opportune azioni sindacali, non escludendo anche di addivenire alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

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