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Al termine di un confronto avvenuto presso l’Unione Industriali di Savona il giorno 1 ottobre con la direzione di Savona Terminal Auto, venivamo informati che a causa di un calo di produzione delle auto e di conseguenza della relativa movimentazione, l’azienda non avrebbe prorogato 6 contratti a tempo determinato in scadenza al 30 di settembre ed altri 3 in scadenza al 31 dicembre millantando l’intenzione di voler intervenire anche sui lavoratori con contratto a tempo indeterminato.

Il calo di traffici prospettato secondo noi non può essere una giustificazione plausibile in quanto il personale del Terminal in termini numerici era già insufficiente prima del mancato rinnovo dei dipendenti a tempo determinato.

Inoltre intendiamo ribadire con forza che è proprio grazie al senso del dovere, alla disponibilità di tutti i dipendenti ed al ricorso ad un numero sempre maggiore di ore di straordinario, doppi turni e reperibilità, che l’operatività è stata sempre garantita. Le Segreterie nelle prossime settimane vigileranno, affinché l’uso dello straordinario selvaggio per il personale di Savona Terminal Auto e l’eventuale utilizzo continuo dei lavoratori di altre imprese non diventi strutturale.

Il recente allungamento della concessione al terminal di 17 anni concessa nei giorni scorsi dall’ Autorità di Sistema Portuale a fronte di un investimento di svariati milioni di euro per la realizzazione del nuovo park multipiano, ci ha disorientato ed evidenzia il problema dell’occupazione e di queste mancate proroghe.

Tutto questo rende improrogabile la definizione dell’organico porto dei lavoratori delle imprese ex art. 16, 17 e 18 che ad oggi non è stato ancora definito e che unito al rispetto dei piani di impresa ha valore di documento strategico di ricognizione e analisi dei fabbisogni lavorativi nei porti.

A tutela dell’occupazione negli scali di Savona-Vado Ligure siamo convinti che comportamenti di questo tipo abbiano come diretta conseguenza il progressivo deterioramento delle condizioni che hanno permesso a tutti nel corso di questi anni di concorrere alla pace sociale.

Abbiamo pertanto richiesto in data odierna un confronto con l’Autorità di Sistema Portuale al fine di fare chiarezza sulla questione, nel frattempo l’assemblea dei lavoratori del Terminal ci ha dato mandato per aprire lo stato di agitazione e la conseguente procedura di raffreddamento che ci consentirà nei prossimi giorni di poter valutare eventuali proposte e soluzioni, in caso contrario ci riserviamo di intraprendere le iniziative di protesta che riterremo più opportune.

 

Le Segreterie Provinciali e Territoriali

Fabrizio Castellani– Alessio Negro (Filt Cgil)

Danilo Causa – Fulvio Carbone  (Fit Cisl)

Franco Paparusso – Pier F.Bossi (Uiltrasporti)