Turismo: 500 euro ai lavoratori stagionali liguri rimasti a casa a causa dell’emergenza coronavirus

Turismo: 500 euro ai lavoratori stagionali liguri rimasti a casa a causa dell’emergenza coronavirus

L’emergenza coronavirus sta mettendo in ginocchio il nostro tessuto produttivo.

Decine di migliaia di lavoratori stanno facendo ricorso agli ammortizzatori sociali tanto che cresce la preoccupazione che le risorse stanziate dal governo possano non essere sufficienti.

In particolare il riparto delle risorse per la cassa in deroga vede penalizzata la nostra regione, con i rischio di non poter garantire il sostegno al reddito a tutti quelli che ne avrebbero bisogno.

C’è poi una categoria di lavoratori che sta persino peggio.

Sono gli stagionali del turismo, uno dei settori più colpiti dall’emergenza covid.

Si fa un gran parlare di fase 2 e di ripresa delle attività produttive, ma quello che è in questo momento complicato capire è se, quando e come potranno riprendere le attività turistiche.

Per questo, nel pieno dell’emergenza, che è sanitaria ed occupazionale insieme, la priorità non può che essere garantire un sostegno al reddito ai tanti lavoratori stagionali che sono rimasti senza lavoro.

Questa è la ragione per cui nei giorni scorsi abbiamo sottoscritto un nuovo Patto per il Lavoro nel Turismo, aggiornandone i contenuti alle nuove esigenze dettate dall’emergenza.

Nelle due precedenti annualità, attraverso l’utilizzo delle risorse del FSE, il Patto aveva consentito di incentivare la stipula di contratti di durata superiore agli otto mesi per garantire a quei lavoratori stagionali di potersi vedere garantito un reddito per tutto l’anno attraverso la corresponsione della naspi per i restanti mesi.

Oggi che si fa fatica ad immaginare quando riprenderà la stagione turistica, come Cgil abbiamo suggerito alla Regione di affiancare alle misure di incentivo all’assunzione una specifica misura per garantire un contributo di 500 euro sino ad un massimo di 5 mesi per tutti quei lavoratori che avrebbero dovuto iniziare a lavorare in questo periodo e si trovano invece a casa senza stipendio e senza ammortizzatori sociali.

Sei milioni di euro del FSE per aiutare in modo concreto il lavoro stagionale nel turismo.

Un risultato importante, frutto dell’iniziativa della Filcams e della Cgil Liguria che ci auguriamo possa essere preso ad esempio anche da altre regioni che, come la nostra, basano sul turismo una parte importante della propria economia.

Federico Vesigna e Giovanni Bucchioni

Segretari Generali Cgil Liguria e Filcams Cgil Liguria