Le problematiche relative alla riorganizzazione della ASL 4 avrebbero la necessità di confronti costruttivi, invece , per l’ennesima, volta assistiamo a polemiche che non aiutano ad affrontare i tanti temi che da tempo risultano senza risposte.

Il polo ospedaliero di Rapallo, fin dalla sua apertura , risulta essere sottoutilizzato e mancante di un indirizzo chiaro e qualificante per la struttura stessa, a vantaggio di tutto il territorio. Ci chiediamo perché, una struttura, di recente attivazione, ritenuta appetibile da importanti gruppi operanti nel sanitario privato, non sia utilizzata e ottimizzata al massimo dal servizio pubblico.

Parallelamente riscontriamo il lento svuotamento del polo ospedaliero di Sestri Levante, con trasferimenti di reparti verso il polo di Lavagna. non intravvediamo la realizzazione i poli riabilitativo e oncologico di eccellenza previsti, l’implementazione delle cure intermedie e il potenziamento della rete di servizi ambulatoriali e territoriali, da attivarsi contestualmente ai trasferimenti che qualificherebbero in positivo funzioni e ruolo del polo ospedaliero stesso.

Il previsto potenziamento dell’Hospice di Chiavari non si è ancora concretizzato.

Di particolare gravità il fenomeno della fuga dei nostri medici ospedalieri che acuisce le pesanti carenze di organico già esistenti e più volte denunciate.

ASL 4 e Regine Liguria , più volte sollecitate, si sono limitate ad annunci o informazioni su processi già conclusi, spesso sfuggendo al confronto, non solo con il sindacato confederale, ma anche con istituzioni (conferenza dei sindaci) e cittadini.

Nell’ultimo incontro tenutosi tra direzione generale ASL 4 e CGIL, CISL e UIL( luglio 2018), si era convenuto di promuovere incontri successivi, mai calendarizzati.

Invitiamo tutti i soggetti interessati ad affrontare gli aspetti legati alla riorganizzazione in un’ottica comprensoriale che tenga conto delle varie esigenze assistenziali e sanitarie del nostro territorio.

CGIL CISL UIL

TIGULLIO GOLFO PARADISO