Prosegue la mobilitazione nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori Coin a sostegno della vertenza che da mesi coinvolge centinaia di addetti e addette del gruppo che chiedono risposte concrete sul futuro occupazionale e industriale dell’azienda.
Il 18 giugno 2026, in occasione dell’incontro convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy tra le Organizzazioni Sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, il Ministero, l’azienda e l’Amministratore Delegato, si terrà anche a Genova un presidio di protesta davanti alla sede genovese di Coin a partire dalle ore 10.
La situazione resta estremamente preoccupante. Dopo mesi di confronto, i piani industriali presentati dall’azienda continuano a mostrare evidenti fragilità, mentre si susseguono annunci e conferme di chiusure di punti vendita in diverse città italiane tra le quali Roma e Milano. Una condizione di incertezza che pesa su lavoratrici e lavoratori coinvolti, costretti da tempo a vivere attraverso strumenti di sostegno al reddito come cassa integrazione e contratti di solidarietà, senza che vengano fornite reali prospettive per il futuro.
Preoccupano inoltre le condizioni di lavoro nei negozi ancora aperti, dove persistono criticità relative agli organici, alla sicurezza, all’organizzazione del lavoro e alla gestione degli ammortizzatori sociali.
Anche Genova parteciperà alla giornata di mobilitazione. Il 18 giugno, a partire dalle ore 10.00, davanti al punto vendita Coin di Via XX Settembre, le lavoratrici e i lavoratori effettueranno uno sciopero e un volantinaggio per sensibilizzare cittadine e cittadini sulla grave situazione in atto, esprimere solidarietà alle colleghe e ai colleghi maggiormente coinvolti dalla crisi e ribadire la necessità di garantire un futuro occupazionale e produttivo anche al negozio genovese.
Le Organizzazioni Sindacali chiedono all’azienda e alle istituzioni un’assunzione di responsabilità chiara e immediata, affinché vengano tutelati i livelli occupazionali, i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e la continuità delle attività commerciali.
Non è più il tempo delle incertezze: servono risposte, investimenti e garanzie per il futuro.
Filcams CGIL – Fisascat CISL – Uiltucs UIL


