image_pdfimage_print

Comunicato stampa

Le segreterie regionali Filctem-Cgil – Flaei-Cisl – Uiltec-Uil scrivono ai sindaci di Liguria, al Presidente Toti e ai Gruppi consiliari regionali

Genova, 29 giugno 2018 – Negli ultimi dieci anni l’ENEL ha messo mano a ristrutturazioni organizzative che si stanno connotando per un progressivo abbandono del territorio e un calo del personale di oltre 6 mila unità a livello nazionale. I lavoratori – in alcuni casi – sono sostituiti dalla tecnologia e per contrarre le spese di gestione si accorpano le zone e si esternalizzano le funzioni. Il risultato che si ottiene, purtroppo, è quello di una deresponsabilizzazione verso gli obblighi del servizio elettrico.
Nelle prossime settimane, purtroppo, l’ennesimo di questi interventi si concretizzerà: ENEL SpA sembra intenzionata a sopprimere, attraverso accorpamenti e ridefinizioni di nuovi confini di competenza, alcune zone e unità operative che rappresentano, insieme alle squadre di operai, il primo vero punto di contatto con il territorio.
Nell’ambito della Liguria la riorganizzazione prevede: il superamento della zona di La Spezia che sarà accorpata a Genova, l’accorpamento delle unità operative di La Spezia Centro con La Spezia Esterna (comprendente i recapiti di Sarzana – Sesta Godano – Levanto), l’accorpamento delle unità operative di Genova Centro con Genova esterna, che significherà il superamento della unità operativa di Busalla, l’accorpamento delle unità operative di Ventimiglia con Imperia, che significherà il superamento della unità Operativa di Ventimiglia.
Vista la gravità della situazione, le OO.SS hanno scritto ai sindaci di La Spezia, Sarzana, Sesta Godano, Levanto, Genova, Busalla, Imperia, Ventimiglia, al Presidente della Regione e ai Gruppi consiliari regionali per non far cadere nel vuoto le segnalazioni. “La nostra non vuole essere una sterile azione di denuncia speculativa, riconducibile a semplice interesse dei lavoratori elettrici – dichiarano le segreterie e i coordinamenti regionali della Liguria di Filctem-Cgil – Flaei-Cisl – Uiltec-Uil, nelle persone di Antonio Grifi, Marco Pollarolo e Salvatore Balestrino – È un doveroso richiamo della vostra attenzione prima che queste scelte aziendali siano rese operative a tutti gli effetti, affinché anche le autorità locali e gli organi democratici possano valutare l’opportunità di intervenire a tutela dei loro rappresentanti nei termini che riterranno utili e necessari”.
Le OO.SS vogliono porre l’accento sull’abbandono del territorio che, da parte di ENEL, significa anche eliminazione o dispersione di possibilità occupazionali e di sviluppo.