Comunicato su sicurezza a bordo treno
I prefetti nel condividere l’importanza dei temi affrontati e rappresentando il loro
coinvolgimento a favore di una cooperazione attiva tra i soggetti, hanno chiesto di relazionare a riguardo di quanto messo in campo dai vari soggetti al tavolo.
Rfi ha comunicato che il progetto riferito ai tornelli è attivo e starebbero analizzando e
revisionando il tutto, anche se ad oggi non c’è una tempistica disponibile ne una
rappresentazione di quali stazioni e con che entità di supporto tecnologico. Oltre a ciò ci ha
rappresentato il loro massimo impegno in ottica di videosorveglianza di nuova generazione e di integrazione dati con altre società del gruppo e forze dell’ordine.
Anche Trenitalia ha parlato di massima sinergia tra soggetti preposti delle varie società per
analizzare, prevenire e in caso di aggressioni, supportare il personale. E’ impegnata in attività continue di filtri a terra che nel 2025 ha fatto si che oltre 200 persone sprovviste di titoli di viaggio siano state bloccate o regolarizzate evitando potenziali criticità; anch’essa ha citato investimenti in videosorveglianza e nei progetti sulle bodycam, ripresi appunto da Fs Security che le ha sperimentate. I dati a supporto parlano di un lieve aumento delle aggressioni verbali in favore però di un calo delle aggressioni fisiche. Dati che farebbero propendere le società
verso un utilizzo massivo dello strumento, ovviamente dopo un eventuale accordo sull’utilizzo in sede nazionale. FS Security ha confermato la prossima apertura di un nuovo Presidio Territoriale nel ponente ligure.
La Polfer ci informa di aver triplicato durante il 2025 le scorte sui treni o a bordo treno, mentre Carabinieri e Guardia di Finanza confermano il loro impegno e presidio nei pressi delle stazioni o in caso di interventi specifici, così come la questura nel quadro di una programmazione
settimanale, prevede sempre delle pattuglie in zone sensibili adiacenti agli ambiti ferroviari.
Ringraziamo la Prefettura di Genova che ha raccolto velocemente il nostro allarme e si è resa disponibile nell’aggiornare il tavolo, abbiamo apprezzato l’impegno massimo per competenza di ogni singolo attore e anche esternato però la nostra forte preoccupazione rispetto ad un fenomeno in crescita nei numeri e nell’efferatezza, nonostante l’aumento dell’impegno delle forze spiegate.
Riteniamo che ogni intervento descritto sia utile ma non sufficiente da solo, e che tutte le azioni descritte e messe in campo sino a qui, siano purtroppo insufficienti visti i risultati.
Il tema sicurezza prima di tutto è un tema che va affrontato attraverso le forze dell’ordine per questo chiediamo espressamente siano stanziate maggiori risorse che si traducano in personale Polfer e ulteriore presidio; mentre chiederemo urgentemente un incontro con le aziende di FS in Liguria perché ci siano dati riscontri precisi sui varchi e sull’implementazione scorte treno.
Non c’è più tempo da attendere perché si mettano in campo azioni straordinarie da parte
pubblica e da parte impresa, per conto nostro se non avremo fatti concreti, attiveremo una
vertenza specifica sul tema sicurezza.
Le Segreterie Regionali Liguria
Filt/Cgil Fit/Cisl Uiltrasporti Ugl Ferrovieri Fast Mobilità Orsa