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In data 28 aprile 2026 si è tenuto l’attivo dei delegati del porto di Genova di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, convocato per fare il punto circa l’andamento della discussione avvenuta il 2 aprile presso l’Autorità di Sistema Portuale, dove era stato portato il documento elaborato durante l’assemblea degli RLS del porto, che metteva in evidenza problematiche riguardanti i seguenti temi: la presenza di tanti cantieri in ambito portuale che aggravano il problema della viabilità e della congestione del traffico già presente anche a causa della sosta indiscriminata di mezzi pesanti e rimorchi che si riversano nel porto vista l’assenza di “aree buffer” esterne dedicate agli autotrasportatori. La carenza di posteggi per i lavoratori del porto e la mancanza di percorsi pedonali sicuri, a fronte di un traffico intenso e continuo di mezzi pesanti, con gravi rischi per la sicurezza dei lavoratori. La congestione del traffico ostacola anche l’accesso dei mezzi di soccorso in caso di emergenza, motivo per cui da tempo si richiede un presidio medico interno al porto così come la presenza di defibrillatori. Richiesta di una maggiore agibilità per gli RLS di sito per accedere ai terminal e un incremento delle ore a loro disposizione, al fine di garantire una presenza adeguata al ciclo portuale. A fronte di alcune dichiarazioni fatte dall’AdSP ed impegni presi per affrontare le problematiche sopra esposte stiamo assistendo ad arretramenti o assenza di iniziative ed immobilismo per attivare in tempi brevi i tavoli previsti.
L’esempio emblematico è il caso del Terminal Messina, dove a causa dei lavori di un cantiere è stata comunicata qualche giorno fa l’eliminazione dei parcheggi per i lavoratori, senza valide alternative e in assenza di adeguati mezzi pubblici. Nell’assemblea sono emerse inoltre diverse difficoltà ad ottenere interventi tempestivi, anche sul tema della viabilità, da parte delle autorità competenti e la mancanza di riscontri alle segnalazioni fatte. Ulteriori criticità riguardano i varchi portuali, con code che generano stress nei lavoratori, ritardi nelle timbrature con rischio di sanzioni disciplinari e rischio di sanzioni amministrative, fino a 2.000 euro da parte della Capitaneria di Porto se si commettono errori di ingresso sui varchi. Una situazione più volte denunciata e diventata insostenibile per tutta la comunità portuale. Viene segnalata la chiusura della maggior parte dei bar del porto che rappresentano importanti punti di ristoro per i lavoratori del porto e dell’indotto. In ultimo è stato chiesto con forza che vengano terminati i lavori della palazzina sindacale di Ponte Etiopia in modo da poter riavere uno spazio e un punto di riferimento per i delegati e i lavoratori.
Alla luce di quanto emerso, si evidenzia una percezione diffusa di distanza dell’Ente rispetto alle reali condizioni del lavoro portuale. Il rapporto con il lavoro passa anche attraverso la conoscenza la competenza e comprensione da parte dell’Ente della realtà operativa e delle esigenze dei lavoratori del porto di Genova. L’AdSP deve mettere al centro della sua azione il lavoro del porto, la sicurezza e i lavoratori.

Per questi motivi le Organizzazioni Sindacali con i delegati sindacali indicono per martedì 5 maggio dalle 9,30 alle 13,30 di fronte a palazzo San Giorgio l’assemblea dei lavoratori del Porto di Genova.

Filt-Cgil
Marco Pietrasanta – Stefano Ferretti

Fit-Cisl
Antonio Vella – Davide Traverso

Uiltrasporti
Duilio Falvo – Stefano Degl’innocenti