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Questa mattina presso il Varco Grazie del Porto di Genova si è svolta una assemblea sindacale dei lavoratori metalmeccanici delle Riparazioni Navali.
Come ha ricordato Stefano Bonazzi Segretario Generale Fiom Cgil Genova a margine dell’incontro il settore della navalmeccanica è strategico per la città e per il Paese “3 mila lavoratori impiegati e commesse miliardarie significano lavoro e sviluppo e proprio per questo motivo la Fiom sostiene la necessità che le aree restino a completa vocazione industriale che anzi, anche in virtù delle prossime grandi trasformazioni del Porto di Genova, vanno ampliate e potenziate. Alla luce dei tanti appetiti non industriali che si sono fatti avanti in questi mesi, vogliamo una discussione seria sulla destinazione d’uso della aree a partire dal prossimo Piano regolatore portuale”.
Luca Marenco responsabile Fiom Cgil Riparazioni Navali “Siamo molto preoccupati perché da troppo tempo le Riparazioni Navali sono al centro di discussioni che poco hanno a che fare con questo importante settore della navalmeccanica. Da anni sosteniamo la necessità di maggiori investimenti che diano una prospettiva a un comparto che lavora e produce ricchezza”.
A seguire i lavoratori si sono diretti in corteo verso Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità di Sistema Portuale, dove i delegati hanno incontrato il Segretario Generale e dove sono stati trattati i temi legati alla destinazione d’uso dell’area portuale e la mancanza di un presidio medico. Nel corso della riunione è stato fissato per la prima settimana di maggio un incontro per discutere del piano regolatore portuale.