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“Si tratta di un contratto qualificante e di grande valore”, affermano i segretari generali di Fai, Flai e Uila, Onofrio Rota, Giovanni Mininni e Stefano Mantegazza, che in costante aggiornamento in videoconferenza con la delegazione trattante hanno ottenuto pieno mandato a concludere l’intesa: “In questi 9 mesi di trattativa, abbiamo fatto tutto il possibile per tenere unite le controparti in un unico tavolo, ma le divisioni tra le diverse associazioni di imprese in seno a Federalimentare non si sono ricomposte. Le altre associazioni hanno abbandonato il tavolo negoziale poco prima della conclusione della trattativa. Questo contratto, frutto di tanti momenti di confronto e mobilitazioni, riconosce un aumento salariale assolutamente appropriato, di 119 euro a regime, a cui si aggiungono 5 euro di welfare e 30 euro che verranno erogati a tutti i lavoratori per i quali non viene svolta la contrattazione di secondo livello”.

“Avendo da oggi un contratto valido fino al 2023, non esiste altra intesa per i comparti dell’industria alimentare: il contratto di riferimento per chiunque vorrà rinnovarlo sarà quello siglato questa notte. Il nostro obiettivo rimane quello della conferma di un contratto unico e di un modello di relazioni industriali forte, strutturato, responsabile, che tuteli tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’industria alimentare”.

Leggi qui il comunicato unitario ➡️ https://bit.ly/2Djj3mg