Sciopero del personale dell’Istituto Italiano di Tecnologia: Flc Cgil e Usb “contratto subito e stabilizzazione dei precari”. A Genova presidio e incontro in Prefettura
È in corso lo sciopero del personale della Fondazione Italiana di Tecnologia per chiedere il rinnovo del contratto aziendale e la stabilizzazione del personale precario.
La proposta di aumento arrivata dalla Fondazione non è sufficiente al recupero della perdita salariale: molte figure professionali dell’Istituto – tecnici, amministrativi, ricercatori e personale di supporto – sono tra i meno pagati rispetto ad analoghe istituzioni scientifiche europee.
Esiste poi la questione strutturale della diffusione del lavoro precario: molti lavoratori e lavoratrici che contribuiscono stabilmente alle attività scientifiche dell’Istituto hanno contratti temporanei che non garantiscono né prospettive di stabilità né adeguate tutele.
A livello nazionale su 711 dipendenti, ben 195 sono precari senza alcuna certezza su proposte di rinnovo o stabilizzazione.
Questa situazione incide anche sulla qualità stessa della ricerca, che ha bisogno di continuità, competenze consolidate e investimenti di lungo periodo. A ciò si aggiunge un fenomeno che negli ultimi anni sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti: l’esternalizzazione di attività e competenze con il rischio di svuotare l’Istituto di competenze e lavoro stabile e qualificato.
Infine si stigmatizza il taglio strutturale di risorse pubbliche per la ricerca ribadito nell’ultima Legge di Bilancio: la diminuzione di risorse si traduce inevitabilmente sull’aumento della compressione salariale e sulla riduzione delle possibilità di stabilizzazione.
Flc Cgil e Usb Lp