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Il diritto all’istruzione deve rimanere una priorità, anche in presenza di eventi rilevanti per la città che devono essere organizzati senza incidere sul regolare svolgimento delle attività scolastiche. In questi giorni si discute della chiusura di tutte le scuole genovesi in occasione della parata degli Alpini, manifestazione della quale si comprendono le esigenze organizzative e l’impatto sulla città in termini di viabilità, sicurezza e gestione degli spazi.

Le scuole però rappresentano un presidio sociale di grande importanza e il diritto all’istruzione deve rimanere una priorità. La scelta della chiusura di tutte le scuole non può essere calata dall’alto, ma deve nascere da un confronto condiviso e partecipato. Per la Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil la decisione e la valutazione su quali scuole chiudere e in che modo, avrebbe quanto meno dovuto coinvolgere il mondo della scuola, i sindacati e l’ufficio scolastico.

La scuola è un presidio fondamentale della comunità, uno spazio educativo e costituzionalmente tutelato, che non può essere considerato alla stregua di una struttura logistica da utilizzare all’occorrenza. Interrompere l’attività didattica per esigenze organizzative, per quanto straordinarie, trasmette un messaggio incoerente rispetto ai principi che si affermano.

Flc Cgil Genova