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Comune di Genova: siglato il Protocollo d’intesa tra Amministrazione e sindacati. Sospeso lo stato di agitazione e ridefiniti i fabbisogni occupazionali e i diritti organizzativi

Le Segreterie di FP CGIL Genova, CISL FP Liguria, UIL FP Genova, DICCAPCSE Genova, USB Liguria e la RSU del Comune di Genova comunicano l’avvenuta sottoscrizione del Protocollo d’Intesa con l’Amministrazione comunale. Si tratta di un importante passo avanti, raggiunto grazie alla mobilitazione compatta e unitaria di tutti i lavoratori, delle lavoratrici, delle delegate e dei delegati. La forza del nostro stato di agitazione ha costretto l’Amministrazione ad assumere impegni rilevanti su molte delle criticità da noi denunciate in merito alle politiche occupazionali, ai carichi di lavoro, all’organizzazione dei servizi e al benessere lavorativo. Ci teniamo tuttavia a ribadire con la massima chiarezza un concetto fondamentale: LA FIRMA DI QUESTO PROTOCOLLO NON COMPORTA LA CHIUSURA DELLA VERTENZA, BENSÌ LA MERA SOSPENSIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE. La sospensione è strettamente funzionale ad avviare la fase di verifica. Nei prossimi 90 giorni saremo impegnati in una fitta serie di tavoli tematici e settoriali (già calendarizzati nel Protocollo) in cui verificheremo punto per punto se alle parole e agli impegni seguiranno atti concreti, risorse certe e un effettivo cambio di direzione nella gestione complessiva dell’Ente. Il risultato principale dell’intesa risiede nell’immediata revisione delle politiche occupazionali dell’Ente. Per l’anno corrente, il Comune ha stanziato un fondo straordinario di 500.000 euro finalizzato all’assunzione di 57 unità aggiuntive nel comparto non dirigenziale, portando il piano assunzionale 2026 a un totale di 255 ingressi e garantendo la copertura del turnover al 102%. Per l’annualità 2027, l’impegno economico strutturale salirà di 4 milioni di euro, con l’innalzamento del tasso di turnover dal 50% al 75% e la programmazione di 187 assunzioni complessive, equivalenti a 62 unità aggiuntive rispetto alla pianificazione originaria. Sul piano operativo, l’Amministrazione ha inoltre sottoscritto il vincolo di salvaguardare i servizi comunali e di non implementare nuove attività in assenza di un preventivo e proporzionale incremento degli organici. In linea con le richieste sindacali di garantire la massima trasparenza nella distribuzione delle risorse, l’accordo ha recepito nel dettaglio le rimodulazioni apportate alla programmazione dei fabbisogni professionali, introducendo modifiche mirate sui singoli profili. Per l’annualità 2026, l’incremento straordinario ha riguardato nello specifico l’inserimento di 10 unità nell’area degli Operatori Esperti destinati alle assunzioni obbligatorie, 2 Operatori Tecnici, 23 Istruttori Amministrativi e 8 Istruttori Tecnici. Parallelamente, nel comparto dei Funzionari, si registrano incrementi pari a 7 Funzionari Amministrativi e 6 Funzionari Tecnici. Per l’annualità 2027, la ridefinizione delle piante organiche prevede lo stanziamento di risorse per l’inserimento di ulteriori 16 Istruttori Amministrativi, 4 Istruttori Informatici, 5 Istruttori dei Servizi alla Comunità e 3 Istruttori Tecnici. Nel ruolo dei Funzionari, la programmazione accoglie in aumento 10 Funzionari Amministrativi, 5 Funzionari Educativi, 6 Funzionari dei Servizi alla Comunità e 4 Funzionari Tecnici. Sul fronte dei servizi di Polizia Locale la rimodulazione prevede per il 2026 l’inserimento di 11 Operatori di Polizia Locale (Agenti) e 10 nuovi Funzionari nel 2027. Oltre al potenziamento degli organici, l’accordo interviene capillarmente sui singoli nodi organizzativi dell’Ente. Per i Servizi Demografici, Civici e Cimiteriali, l’accordo prevede un’attenta ricognizione dei fabbisogni legata al decentramento dei Municipi, con l’obiettivo di riequilibrare i carichi di lavoro e garantire assegnazioni coerenti con i profili professionali. Parallelamente, sul fronte dei Servizi Sociali, è stato calendarizzato un tavolo tematico mirato a definire criteri oggettivi per la quantificazione delle risorse e del personale da destinare ai territori, calibrando i perimetri d’intervento sulle reali necessità operative ed emergenziali delle strutture. Per il Corpo di Polizia Locale, oltre allo scorrimento totale della graduatoria per 4 agenti e all’indizione di un nuovo concorso, sono stati stanziati 300.000 euro per assunzioni stagionali a tempo determinato e l’impegno ad un ragionamento di riorganizzazione del corpo e dei carichi di lavoro. Nei Servizi Educativi, l’Amministrazione ha formalizzato l’invio alla Regione Liguria della richiesta di deroga sui titoli di studio per i funzionari educativi coordinatori pedagogici, tesa a blindare la continuità del personale in servizio e l’impegno stringente a sollecitare stanziamenti strutturali da parte della Regione Liguria a garanzia delle tutele per la disabilità, oltre ad assumere l’impegno di convocare un tavolo permanente con tutti gli stakeholder sul tema e la ripresa dell’accordo politico di febbraio 2026. Sul fronte delle tutele contro le esternalizzazioni nel Settore Cultura (Biblioteche e Musei) e Tursimo (comprensivi del polo MEI- MUMA-Lanterna e MUCE e dello IAT), è stato introdotto l’impegno a garantire il mantenimento delle attuali gestioni dirette e miste, l’obbligo di contrattazione d’anticipo e di una clausola di salvaguardia occupazionale, vincolando l’Amministrazione a convocare i tavoli sindacali prima di avviare procedimenti di Partenariato Pubblico-Privato o di ulteriore esternalizzazione. È stato inoltre predisposto un percorso di confronto volto a garantire l’applicazione della DGC 124/2025 per assicurare il rispetto delle tutele salariali e contrattuali e delle clausole sociali nei cambi d’appalto delle ditte esterne e delle partecipate. Il Protocollo affronta inoltre una profonda evoluzione culturale dei modelli organizzativi e dei diritti trasversali legati al benessere lavorativo. Sul tema dello smart working, le parti hanno condiviso la necessità strategica di scardinare il principio della mera presenza fisica come unico parametro di prestazione, riaffermando la centralità del lavoro per obiettivi. Su questa linea, l’Amministrazione e i Sindacati hanno convenuto sull’urgenza di individuare soluzioni concrete per sanare le attuali disparità di trattamento, impegnandosi a garantire un minimo di due giornate settimanali di lavoro agile a tutti i dipendenti con profili professionali oggettivamente smartizzabili, superando le attuali resistenze che penalizzano parte del personale. Di assoluto rilievo è l’avvio, a partire dal 2027, di un modello sperimentale di valutazione “dal basso” dell’operato della dirigenza da parte dei dipendenti. Ulteriori impegni sono stati assunti sul sistema di mobilità interna e in generale sulle relazioni sindacali e sulla definizione di Linee di indirizzo su Salute e Sicurezza. Sul piano della sicurezza, inoltre, l’Ente si impegna a completare entro il 31 dicembre 2026 un censimento completo delle sedi lavorative affette da criticità microclimatiche per pianificare gli investimenti di condizionamento necessari. Le parti hanno concordato una precisa griglia di 14 tavoli tecnici e tematici che si svolgeranno tra luglio e settembre per tradurre l’accordo in provvedimenti formali. Tali tavoli non avranno natura consultiva, bensì deliberativa: l’esito di ciascun incontro confluirà in un verbale vincolante che integrerà l’accordo. Il processo negoziale e l’efficacia della sospensione dello stato di agitazione restano strettamente subordinati alla verifica collegiale del 16 settembre 2026, data in cui i Sindacati valuteranno il reale stato di adempimento degli impegni sottoscritti dall’Amministrazione. In caso contrario, qualora le risposte non fossero adeguate o gli impegni venissero disattesi, lo stato di agitazione verrà immediatamente riaperto e riprenderanno le azioni di mobilitazione. Rivolgiamo un sentito ringraziamento a tutte le lavoratrici, i lavoratori, le delegate e i delegati per la determinazione e il sostegno dimostrati fino ad oggi. È stato il vostro impegno a rendere possibile questo primo risultato. Vi invitiamo a mantenere alta l’attenzione e la partecipazione: da parte nostra garantiamo fin d’ora un’informazione costante e puntuale sull’esito dei singoli tavoli di settore che andranno ad avviarsi.

 

FP CGIL Genova, CISL FP Liguria, UIL FP Genova, DICCAP-CSE Genova, USB Liguria e RSU Comune di Genova