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Arriva a Roma il docufilm “Franco Sartori – La città possibile che racconta le trasformazioni del ponente genovese tra gli anni Ottanta e Novanta attraverso l’impegno sindacale e politico di Franco Sartori (1941-1996).

La proiezione si svolgerà mercoledì 19 aprile alle 17:30 a SCENA in via degli Orti D’Alibert 1 dove insieme agli autori, Ugo Roffi e Ludovica Schiaroli, interverranno Fiorella Farinelli, Osservatorio Nazionale Integrazione Studenti Stranieri, Paolo Masini, Presidente Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, Andrea Ranieri, Direttore della rivista Luoghi Comuni, Francesca Re David, Segretaria Nazionale Cgil, Vincenzo Vita, Presidente Archivio audiovisivo del Movimento operaio. Coordina il giornalista Marino Bisso. Saluti di Natale Di Cola, Segretario Confederale CGIL Roma e Lazio.

«Raccontare Genova – spiegano Roffi e Schiaroli – è anche raccontare quello che è accaduto a tante città industriali in Italia in quel decennio in cui sono rintracciabili al di là del diffuso oblio, molte radici della crisi del nostro presente».

ll documentario racconta, attraverso la figura del sindacalista Franco Sartori (1941-1996), la Genova degli anni 80-90: una città segnata delle crisi delle grandi fabbriche, del porto, dall’inquinamento, dall’assenza di politiche industriali dove, contemporaneamente, emergono nuovi soggetti politici come il Comitato Salute e Ambiente delle donne di Cornigliano, e un uomo come Sartori che vede nel Ponente il laboratorio da cui ripartire per costruire una nuova stagione di sviluppo per la città.

La città possibile immaginata da Sartori è quella che non consuma il territorio, ma mette al centro lo sviluppo sostenibile, investe sui nuovi lavori, sui nuovi saperi, vede le contraddizioni non come ostacoli ma come risorse.
Una sfida, un progetto di comunità troppo avanti per quegli anni, che non viene compreso appieno né dal sindacato né dal PCI che vedono nel sindacalista genovese un’anomalia. Il rapporto sempre dialettico con quelli che erano i punti di riferimento politici e sindacali, non impediscono però a Sartori, quando torna a Genova nel 1982, dopo una lunga trasferta romana, di dare impulso alla Camera del lavoro del Ponente che diventerà il principale luogo di elaborazione cittadino.

Quanto si è realizzato della Genova di Sartori lo scopriamo attraverso il racconto di sei testimoni d’eccezione che hanno vissuto quel periodo e hanno conosciuto e lavorato con il sindacalista genovese: lo storico Luca Borzani, Antonio Caminito, sindacalista e segretario FIOM dal 1999 al 2019, Leila Maiocco, responsabile del Centro Civico di Cornigliano dal 1985 al 2000, punto di riferimento delle donne del Comitato Salute e Ambiente e compagna di Sartori, il senatore Andrea Ranieri, segretario CGIL Liguria dal 1989 al 1996, Uliano Lucas, fotoreporter conosciuto per i suoi reportage sul mondo del lavoro e delle migrazioni che ha fotografato la Genova degli anni 80 e 90 e Igor Magni, segretario della Camera del lavoro di Genova.

Per quanto riguarda il materiale filmico, oltre alle interviste e alle immagini girate ex novo del Ponente genovese di oggi, sono stati utilizzati filmati e fotografie da molti archivi, tra questi quelli della Fondazione Ansaldo, dell’Archivio Storico della Camera del lavoro di Genova, della CGIL Roma, del Centro Civico di Cornigliano, delle Teche Rai, dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), del Technopole Sophia Antipolis, Cedex – France e poi dagli archivi privati di Pietro Perotti, Pier Milanese, Roberto Schiaroli e Uliano Lucas.

Durata: 81 minuti; Realizzazione: novembre 2021 – ottobre 2022

Il documentario è stato auto prodotto dagli autori con il contributo della Camera del lavoro di Genova e dello SPI Cgil Liguria.

Ugo Roffi, film maker e Ludovica Schiaroli, giornalista, sono già autori del documentario Il Canto del Gallo sulla vita di Don Andrea Gallo edito da Chiarelettere nel 2012; Giovanni Burlando’s Vision nel 2015; nel 2018 DigaVox – testimonianze dalla Diga di Begato; nel 2021 Giotto. Il Novecento proletario di Giordano Bruschi.
I documentari sono disponibili in italiano e in inglese su Distribuzioni dal Basso, piattaforma per il cinema indipendente.

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