Rinnovo del contratto, tutela previdenziale e organici al collasso: la denuncia dei sindacati Silp Cgil SIAM e LRM davanti alla Prefettura di Genova
Giornata nazionale di mobilitazione per le donne e gli uomini in divisa che oggi hanno incrociato simbolicamente le braccia per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro, tutela previdenziale e più organici. Le sigle provinciali di SILP CGIL (Polizia di Stato), SIAM (Aeronautica Militare) e LRM (Esercito Italiano) denunciano un vero e proprio “contratto beffa” per il triennio 2025-2027. A fronte di un’inflazione reale certificata superiore al 17%, gli aumenti salariali stanziati dall’Esecutivo sono inferiori al 5,78%: un gap strutturale del 10% netto che si traduce in una perdita media di circa 300 euro in busta paga ogni mese per ciascun lavoratore. Sul fronte previdenziale, si contesta il cronico ritardo nell’avvio della previdenza complementare e l’insufficienza delle risorse per la previdenza dedicata, che rischiano di condannare a una vecchiaia di stenti migliaia di donne e uomini in uniforme, schiacciati sul sistema contributivo puro. Accanto alle rivendicazioni economiche e previdenziali nazionali, la mobilitazione a livello locale intende accendere i riflettori sulla gravissima carenza degli organici che sta portando al collasso i servizi operativi nella nostra provincia. Nella nostra realtà provinciale – dichiarano i rappresentanti locali di SILP CGIL, SIAM e LRM – la situazione è diventata insostenibile. Registriamo una carenza organica complessiva che si aggira tra il 20 e il 25 per cento del personale previsto. La sicurezza e la difesa sono beni comuni e non può esistere una società sicura se chi la protegge viene privato dei propri diritti fondamentali e della propria dignità economica e professionale denunciano le sigle sindacali.
SILP CGIL GENOVA SIAM LRM