TARI, CGIL CISL UIL: “Il Comune chiarisca subito. Non si può discutere di un protocollo per aiutare le famiglie e poi apprendere dai giornali di un possibile aumento della tassa”
CGIL CISL UIL Genova esprimono forte preoccupazione per le notizie apparse sulla stampa in merito a un possibile incremento della TARI nel Comune di Genova e sono contrarie a qualsiasi ipotesi di aumento che ancora una volta penalizzerebbe le famiglie e le fasce più fragili della popolazione oltre che vanificare il lavoro avviato nelle ultime settimane dalle organizzazioni sindacali per la definizione di un nuovo protocollo per sostenere le famiglie in difficoltà’.
Nelle ultime settimane come CGIL CISL UIL abbiamo avanzato proposte precise per confermare ed allargare il contributo comunale già sottoscritto negli anni precedenti sommandolo al nuovo bonus varato a livello nazionale in particolare chiedendo che anche il contributo comunale possa essere erogato in modo automatico e non dietro richiesta dei beneficiar in modo da garantire l’universalità della misura.
Come CGIL CISL UIL abbiamo inoltre chiesto al Comune di Genova di confermare integralmente lo stanziamento di 1.200.000 euro previsto dal precedente protocollo poichè Bonus nazionale non può diventare un alibi per ridurre l’impegno dell’Amministrazione comunale ma, deve essere l’occasione per ampliare la tutela sociale, soprattutto in una città dove il peso della TARI è già molto elevato per famiglie, lavoratori e pensionati.
Per queste ragioni la notizia di un possibile aumento della TARI, mai espressa dal comune ai tavoli di confronto ed appresa a mezzo stampa rappresenta un fatto grave sia nel merito sia nel metodo.
Nel merito, perché un aumento della tassa neutralizzerebbe l’effetto del protocollo: da un lato si costruisce una misura per alleggerire il peso della TARI sui cittadini fragili, dall’altro si ipotizza un rincaro che rischia di assorbire il beneficio con un’illusione contabile: il cittadino riceve un sostegno, ma nel frattempo la tassa aumenta.
Nel metodo, perché le relazioni sindacali sono cosa seria , non è accettabile che con un confronto aperto vengano cambiate unilateralmente le condizioni andando in senso opposto rispetto a quanto dichiarato dall’amministrazione ai tavoli.
Come CGIL CISL UIL chiediamo quindi al Comune di Genova di fare chiarezza con estrema urgenza ribadendo la disponibilità a sottoscrivere un protocollo utile, serio e realmente redistributivo. Non siamo disponibili a proseguire un percorso che sia svuotato nei fatti da un aumento della TARI. Il protocollo deve servire ad alleggerire il peso sui cittadini più fragili di una tassa già oggi fra le più alte d’Italia, non a rendere socialmente più accettabile un ulteriore rincaro, ma occorre anche accelerare la chiusura del ciclo dei rifiuti con la realizzazione di impianti di smaltimento.
Come CGIL CISL UIL ribadiamo con forza che il contributo comunale deve integrarsi con Bonus Nazionale, non essere sostituito; le risorse del Comune devono essere confermate; la soglia ISEE deve essere ampliata e soprattutto non si può aumentare ulteriormente la TARI. Occorre sostenere le famiglie più fragili, non penalizzarle.