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106 mila euro di arretrati e 1.400 euro di pensione mensili ad un genovese senza reddito. Paini (Inca Cgil “frutto del lavoro e della competenza dei nostri operatori”

106 mila euro di arretrati e una pensione mensile di 1.400 è quanto ottenuto da un genovese di 75 anni, titolare di assegno di inclusione, sostegno economico dedicato a chi si trova in particolari condizioni di fragilità. Nelle scorse settimane, il signor Mario (nome di fantasia), si è presentato agli uffici del Patronato Inca Cgil di Via Milano per verificare se, in virtù dell’età avanzata, aveva diritto alla pensione sociale. Le operatrici, visualizzando l’estratto contributivo, hanno notato che il signor Mario, tra le tante occupazioni aveva anche navigato ed era titolare di una contribuzione marinara. Chiesto ed ottenuto il libretto di navigazione, le operatrici hanno recuperato dei periodi di contribuzione che si pensavano persi e che recuperati hanno consentito all’uomo di ottenere i contributi necessari per aver diritto alla pensione di vecchiaia di 1.400 euro e un arretrato di circa 106 mila euro “La competenza delle nostre operatrici ha sanato una situazione difficilissima, nella quale si è passati da una condizione di indigenza ad una pensione tangibile e reale, frutto dei propri versamenti contributivi e di un cospicuo arretrato” afferma Marco Paini Direttore del Patrona Inca Cgil di Genova. Il diritto alla pensione infatti matura dal momento del suo riconoscimento e questo ha consentito al signor Mario di recuperare oltre 100 mila euro. Per Paini “Le persone spesso non sono a conoscenza dei propri diritti: è una condizione molto più frequente di quanto si immagini ed è per questo che consigliamo a tutti di rivolgersi al Patronato e non solo per gli aspetti previdenziali – e conclude – non c’è nulla di più soddisfacente per noi di quando riusciamo a restituire un sorriso alle persone”.

Inca Cgil Genova