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“A Genova c’è una situazione paradossale che tocca la pelle viva dei poliziotti e dei cittadini. Lo denunciamo da mesi senza avere risposte e adesso siamo arrivati ad un punto di non ritorno. 500 lavoratrici e lavoratori della Polizia di Stato in forza al Reparto Mobile di Genova sono da 2 mesi senza mensa perché è stata chiusa per rischi strutturali e non è stata posta in essere alcuna compensazione, come esempio ticket pasto o convenzioni con gli esercizi della zona. Tutto questo perché dal 2022 sono state ignorate le criticità strutturali più volte segnalate anche dal nostro sindacato mentre non si è perso tempo a reperire 22 milioni di euro per la nuova Cittadella della Polizia il cui progetto, approvato senza approfondire le reali esigenze degli uffici e dei cittadini, rischia di non risolvere i problemi cronici di questa città”. Così, in una nota, Salvatore Artale, segretario generale provinciale genovese del Silp Cgil, il sindacato di polizia della Cgil. “La mensa ha chiuso ad inizio marzo 2026 – racconta Artale -, generando grandissimi criticità per tutti coloro che ne fruivano. Parliamo non solo del personale del Reparto Mobile, ma anche degli allievi e di operatori provenienti da uffici di altre specialità. Le altre mense esistenti a Genova sono distanti e non hanno le capienze necessarie per ospitare 400, 500 persone. Questa la media quotidiana di fruitori. Tutto questo nasce nel 2022, quando fu registrata una preoccupante spaccatura, una fessurazione, nel muro della mensa che dà su via Sardorella. La ditta incaricata di sistemare le cose scoprì che le fondamenta dell’intera mensa non erano stabili. Poco o nulla è stato fatto sino agli inizi di quest’anno, nonostante le numerose segnalazioni. Intanto si parla della Cittadella della Polizia, arrivano i progetti, vengono stanziati 22 milioni di euro, ma nessuno pensa di intervenire sulla vecchia mensa e su altre strutture. Tutto resta fermo e immobile, come nella peggiore tradizione italiana”. “A febbraio di quest’anno – dice ancora il segretario del Silp Cgil – l’intervento dei Vigili del Fuoco stabilisce che le mensa va chiusa immediatamente per motivi di sicurezza. E noi come Silp Cgil da subito chiediamo misure compensative come ticket pasto e convenzioni perché i colleghi non possonoimpiegare due ore per spostarsi in altre mense, mangiare e ritornare. Silenzio assoluto e assordante da parte di chi doveva dare una risposta. Noi chiamiamo tutti in causa, ognuno per le proprie responsabilità: Prefettura, Comune, Demanio, Dipartimento della pubblica sicurezza a Roma. Perché in sede di programmazione della Cittadella si doveva tener conto delle esigenze degli uffici e di quelle dei cittadini: portare in una unica struttura, oltre al Reparto Mobile, la scientifica, l’immigrazione e la polizia amministrativa, senza adeguati uffici preposti e senza un numero adeguato di personale, determinerà la non risoluzione dei problemi che si volevano risolvere. Non ci riferiamo solo alla mensa. Basta immaginare le necessità di trasporto delle persone, cittadini e migranti, che dovranno venire in zona per le loro pratiche, basti pensare alle file che saranno interminabili come già avviene oggi e al caldo perché non vi saranno adeguati ripari per tutti. Problemi che inevitabilmente si scaricheranno anche sul personale in divisa”. “Servono soluzioni immediate e concrete – conclude Artale -, come quelle che abbiamo suggerito, per venire incontro da subito ai problemi di mensa dei poliziotti che da 2 mesi non trovano soluzione. Occorre poi fermarsi un attimo sulla Cittadella Polizia, rivalutare il progetto, impedire lo sperpero di pubblico denaro e da questo punto di vista stiamo valutando di predisporre una lettera alla Corte dei Conti che già di sua sponte, date le numerose segnalazioni pervenute e le varie notizie di stampa, avrebbe dovuto intervenire per tempo. Ripeto: ognuno è chiamato e sarà chiamato a rispondere delle proprie responsabilità”.