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Abbiamo tante ragioni per mobilitarci. Viviamo in un Paese dove i salari sono troppo bassi, le tasse sono pagate sempre e solo da lavoratori e pensionati, milioni di persone non riescono neppure a curarsi perché non hanno i soldi per farlo e in troppi perdono la vita mentre lavorano.

Sabato 20 aprile si torna in piazza a Roma. Cgil e Uil, infatti, hanno indetto una manifestazione nazionale per rimettere al centro i temi della sicurezza sul lavoro, del diritto alla salute e per rivendicare la necessità di alzare i salari e di riformare il sistema fiscale.

Tra le questioni per le quali il sindacato dei pensionati manifesterà sono centrali la tutela della salute come diritto universale e tasse che siano misurate sui principi di progressività, equità e solidarietà.

Chiediamo risorse e investimenti sul servizio sanitario nazionale e per i servizi sociali, il rinnovo del contratto del personale sanitario, il rilancio degli ospedali pubblici e della rete di assistenza territoriale. Vogliamo che la legge sulla non autosufficienza, conquistata grazie al nostro impegno, venga finalmente finanziata e resa effettiva, al di là delle operazioni di pura propaganda politica portate avanti dal governo Meloni.

Sono oltre 3 milioni gli over 65 che rinunciano alle cure per problemi economici. Un dato inaccettabile con il quale questo esecutivo deve fare i conti. Così come non può continuare a ignorare che, secondo le stime, il numero degli anziani non autosufficienti raddoppierà fino ad arrivare a quasi 5 milioni di persone entro il 2030, quando un italiano su 12 non sarà più in grado di badare a sé stesso.

Per finanziare la sanità che vogliamo occorre reperire le risorse attraverso un sistema fiscale che tassi gli extraprofitti e recuperi i 90 miliardi di euro sottratti ogni anno dagli evasori alle politiche sociali.

Non è accettabile, come fa il governo, che si continui a tassare lavoro e pensioni più dei profitti, delle rendite finanziarie e immobiliari e del lavoro autonomo più facoltoso.

Noi diciamo basta alle sanatorie, ai condoni, ai concordati e sì a un fisco che sia davvero progressivo e che indicizzi le detrazioni per lavoro e pensioni all’aumento dei prezzi.

Sabato diamo appuntamento a tutte e a tutti alle 9.30 a Roma. Il corteo partirà da Piazzale Ugo la Malfa e si concluderà in Piazzale Ostiense con gli interventi dei segretari generali di Cgil e Uil Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri.

(articolo pubblicato sul sito Spi Cgil Nazionale in data 16 aprile 2024)