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Sarà proiettato martedì 28 aprile alle ore 17.30 presso la sede Spi Cgil di Vico Semino 11 a Genova il docufilm “Amianto. Genova: storia di una lotta operaia” che racconta la battaglia sindacale, durata oltre 10 anni, che ha coinvolto la classe operaia genovese per vedersi restituire i propri diritti. Il documentario prodotto dalla Camera del Lavoro di Genova, dallo Spi Cgil Genova e Liguria e dalla Fiom Cgil Genova è nato da un’idea di Marcello Zinola e della Camera del lavoro di Genova con la regia di Ugo Roffi.

Alla proiezione parteciperanno Ivano Bosco Segretario Generale Spi Cgil Genova, l’Assessore del Municipio I Centro Est Maria Michela Tacchini, i giornalisti Marco Grasso e Marcello Zinola i registi Ugo Roffi e Ludovica Schiaroli.

Il documentario: per quasi un decennio oltre 1400 lavoratori, alcuni malati o deceduti, colpiti dall’esposizione all’amianto sono stati indagati come truffatori dimenticando i danni inoppugnabili provocati dall’asbesto. Tra il 1994 e il 2020 l’Inail ha registrato in Liguria oltre 3.600 decessi provocati dall’esposizione all’amianto, di cui oltre la metà a Genova.

La storia inizia con l’inchiesta della magistratura genovese che ha visto inquisiti ben 1400 ex operai: iniziata nel 2006 e conclusa dopo dieci anni, l’inchiesta è terminata con un nulla di fatto e ha avuto come conseguenza la lotta sindacale che ne è seguita e che ha dovuto combattere indifferenze, spesso il pregiudizio mediatico, l’ondivago atteggiamento politico confermato dalle recenti e assurde decisioni sul fondo amianto.

Una lotta vincente, per molti aspetti unica, perché mentre nel resto d’Italia venivano riconosciuti i diritti degli esposti, a Genova lavoratori e lavoratrici venivano messi sotto inchiesta. Cgil, Fiom Cgil e Spi Cgil non hanno mai chiesto o cercato la vendetta ma chiarezza, verità e giustizia anche per restituire la dignità ai malati, alle vittime, ai loro familiari, alla classe lavoratrice offesa con accuse infondate e infamanti.

La storia si sviluppa attraverso il racconto di alcuni dei protagonisti di quella lotta: Albino Ostet, ex lavoratore Ansaldo Energia, Barbara Storace, avvocato che seguì per il sindacato le cause civili dei lavoratori, il giornalista Marcello Zinola e per il sindacato Ivano Bosco, allora segretario della Cgil di Genova, Armando Palombo, allora delegato per la Fiom Cgil e Igor Magni, Segretario Generale della Camera del Lavoro.

Riprese della Genova di oggi si alternano a filmati, foto e materiali dagli archivi della Camera del lavoro, della Biblioteca Berio, della Biblioteca Universitaria, della Fondazione Ansaldo, delle Teche Rai e di giornalisti e giornaliste genovesi.

Il documentario ha vinto il “Festival di Corti dell’Ambiente e della Cooperazione 2026”, è stato premiato come “miglior approfondimento 2025” dal Gruppo Cronisti Liguri; è stato selezionato a Flight – Mostra Internazionale del Cinema di Genova 2025, dedicata al cinema sperimentale e di ricerca, e al Clorofilla Film Festival 2025, che dà spazio a tematiche sociali e ambientali.

Nei giorni scorsi Il Comitato promotore del premio Vivaio Eternot della Città di Casale Monferrato ha dato notizia che il documentario Amianto è stato scelto ed è tra i vincitori.

La consegna del Premio avrà luogo nell’ambito delle celebrazioni della Giornata Mondiale Vittime dell’Amianto Martedì 28 aprile 2026 a partire dalle ore 14,30 presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale (Via Mameli 10) a Casale; ritireranno il premio Ugo Roffi e Ludovica Schiaroli registi del documentario e Alessandro Rela per la Fiom Cgil di Genova.