Prosegue l’impegno delle associazioni genovesi per chiedere la chiusura delle sedi di movimenti neofascisti a Genova e la non concessione di spazi pubblici e privati a tali movimenti. Martedì scorso, le 10 mila firme raccolte in pochi mesi, sono state consegnate in Consiglio comunale. Giovedì 24 settembre saranno consegnate anche in Prefettura dove le associazioni promotrici hanno organizzato per le 17,30 un presidio simbolico.
La raccolta è stata portata avanti da diverse realtà antifasciste genovesi, tra cui: Anpi, CGIL, Arci, Partito Comunista italiano, Partito Comunista dei Lavoratori, Sinistra Anticapitalista, Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo!, CARC, Valpolcevera Antifascista, Emergency Genova, Rete dei Comitati, Music for Peace, Genova Antifascista e Partito Comunista di Unità Popolare.
Migliaia di persone, giovani, studenti, lavoratori, pensionati hanno firmato per chiedere la chiusura di sedi che non sono luoghi di democratica aggregazione, bensì fucine dove si elaborano iniziative di stampo neofascista, che, cavalcando l’onda demagogica del momento e facendo leva su xenofobia e razzismo, diffondono una narrazione totalitarista, autoritaria e nostalgica con l'obiettivo di incrementare la tensione sociale.