La rissa avvenuta ieri sera a bordo della linea 670 è l’ennesimo episodio che riporta al centro una questione che come OOSS denunciamo da tempo: la sicurezza a bordo dei mezzi del TPL. Esiste un protocollo sulla sicurezza del personale del TPL, sottoscritto con le istituzioni, che individua strumenti e interventi per prevenire e gestire le situazioni di rischio. Un protocollo che, anche in questa occasione, si è dimostrato efficiente grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine, ma rischia, di fronte alla reiterazione di fatti delittuosi e di microcriminalità che coinvolgono la nostra città, di vedere vanificati i suoi effetti. Alla politica e alle istituzioni chiediamo di intervenire sulle cause, e non soltanto sulle conseguenze. Non serve più o, perlomeno, non solo, un aumento delle forze dell’ordine sul territorio ma urgono investimenti seri sulla prevenzione e sulla formazione nelle scuole, sull’educazione alla convivenza civile, al rispetto delle persone e degli spazi pubblici e sulla gestione dei conflitti. Se queste azioni non verranno messe in campo, episodi come quello di ieri sera, o quelli di cui sono pieni purtroppo le cronache anche a livello nazionale saranno sempre più all’ordine del giorno. gli autisti non possono continuamente trovarsi a dover gestire situazioni di pericolo.
Per questo riteniamo necessario che il protocollo sulla sicurezza continui a essere applicato e reso pienamente operativo, ma al contempo chiediamo alle istituzioni di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità.
La sicurezza del trasporto pubblico è sicurezza della città.