“L’arresto in Cisgiordania dell’attivista spezzino Lorenzo Diofili, insieme a Giorgia Lombardi e ad altri volontari internazionali, è un fatto grave e inaccettabile. Chi si impegna pacificamente per aiutare la popolazione palestinese merita rispetto e tutela, non repressione”.
Lo dichiara Luca Comiti, segretario generale della CGIL della Spezia.
“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Lorenzo e alla sua famiglia. Chiediamo un intervento immediato della Farnesina per garantire la sua incolumità e ottenere la liberazione di tutti gli attivisti fermati. La difesa dei diritti umani, la pace e la solidarietà tra i popoli sono valori fondamentali del movimento sindacale. Non possiamo accettare che vengano calpestati. Lorenzo e Giorgia devono tornare a casa al più presto”.