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Questo pomeriggio in modalità di video conferenza si è svolto l'incontro tra i vertici aziendali di Ericsson e i sindacati "abbiamo chiesto il ritiro della procedura ed eventualmente l'applicazione di ammortizzatori sociali ma il rifiuto è stato categorico su entrambe le richieste" spiega Sonia Montaldo segretaria generale SLC CGIL Genova. Secondo l'azienda in Italia si è ancora al potenziamento del 5G, mentre in altri paesi si è già al 6G e questo fatto rende il mercato italiano meno appetibile di altri "l'azienda ha scritto nero su bianco che una delle cause del suo disimpegno è da ricercare nella costante e progressiva involuzione del mercato italiano delle telecomunicazioni che continua a presentare dinamiche particolarmente impegnative e in sofferenza. E questo dovrebbe interrogare il governo italiano - continua Montaldo che prosegue - l'azienda è sorda alle nostre richieste e per questo motivo abbiamo ancora più bisogno dell'aiuto di politica e istituzioni per farla tornare sui propri passi. Abbiamo chiesto anche la possibilità di riconvertire i lavoratori su altri reparti o in altre sedi del territorio italiano, ma purtroppo la risposta è stata ancora negativa".

Per Igor Magni Segretario generale Camera del lavoro di Genova presente all'incontro "si tratta di uno sgarbo pesantissimo alla città di Genova per una azienda che ha utilizzato soldi pubblici per insediarsi e che l'anno scorso ha fatto oltre 4 miliardi di ricavi e che mette sulla strada 131 famiglie senza contare tutte quelle dell'indotto".

Al termine dell'incontro la Sindaca si è presa l'impegno di seguire da vicino la vertenza e di scrivere al Ministro dello Sviluppo economico e quello delle Telecomunicazioni affinché si riesca a stabilire una corretta interlocuzione con la proprietà anche al fine di conoscere il piano industriale per il sito genovese.

Intanto domattina alle ore 9 è previsto un incontro con il Presidente Bucci.

Slc Cgil Genova