La procedura di licenziamento collettivo per 131 dipendenti della sede genovese di Ericsson, concentrati nel settore della ricerca, è l’ennesimo atto di disinteresse verso il nostro Paese da parte del colosso svedese del settore delle comunicazioni. La precedente procedura che ha colpito il sito genovese, del febbraio 2025, aveva già espulso dall’azienda una decina di dipendenti che si sono sommati agli oltre 500 persi a Genova negli ultimi 10 anni. Anno dopo anno l’Azienda ha perso occupazione e professionalità. È un fatto grave per la città di Genova, che aveva fortemente investito nel progetto e nello sviluppo del Polo tecnologico degli Erzelli, e lo è per il settore nazionale delle comunicazioni del nostro Paese che subisce l’ennesimo impoverimento occupazionale, produttivo e di sviluppo.
Camera del Lavoro di Genova e Sindacato Nazionale delle Comunicazioni Cgil si appellano a politica e istituzioni affinché si adoperino per trovare una soluzione che salvaguardi l’occupazione e il comparto che rischia di essere sempre meno competitivo a livello nazionale e internazionale.
Camera del lavoro di Genova
Slc Cgil Nazionale