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Ieri sera si è verificato l’ennesimo episodio di violenza a bordo di un autobus del trasporto pubblico locale genovese, sfociato in una maxi rissa; episodio che rappresenta l’ennesima situazione di rischio per i passeggeri e per il personale di AMT e che, fortunatamente grazie all’intervento delle forze dell’ordine, non è sfociata in situazioni ancor più gravi.

Come ribadiamo da tempo in tutte le sedi competenti gli eventi come quello di ieri sera non sono eventi isolati, ma cronaca quotidiana di un servizio in cui la sicurezza del personale e dell'utenza rischia di venir messa continuamente a repentaglio. Questa escalation di violenza si inserisce in un contesto sociale estremamente delicato e complesso, segnato inoltre da una situazione aziendale particolarmente complessa.

Se da un lato comprendiamo che la situazione attuale delle risorse disponibili per il TPL genovese renda inevitabile un piano di razionalizzazione e di contrazioni del servizio, che speriamo sia solo temporaneo per consentire il risanamento dell'azienda, dall'altro riteniamo di dover affermare nuovamente come questo percorso non può e non deve essere pagato dai lavoratori.

In qualità di Organizzazioni Sindacali ribadiamo come la sicurezza sia prioritaria e non negoziabile; ci rivolgiamo alle istituzioni tutte ed ai vertici aziendali, ribadendo l’importanza del fatto che venga data piena applicazione a tutti i protocolli sottoscritti in materia di tutela della sicurezza del Trasporto Pubblico Locale che rappresentano l’unico strumento concreto e condiviso idoneo a tutelare realmente sia i lavoratori che gli utenti del servizio, garantendo interventi tempestivi, presidi adeguati e costanti, procedure chiare per prevenire e gestire le situazioni di pericolo a garanzia dell'incolumità fisica di chi lavora a bordo e di chi viaggia.

E’ del tutto evidente che esista una correlazione diretta tra volumie qualità del servizio offerto ed il rischio aggressioni a bordo dei mezzi, motivo per cui chiediamo a tutte le autorità preposte di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza di passeggeri e lavoratori, soprattutto in un periodo in cui il probabile sovraffollamento sui mezzi potrebbe esasperare gli animi, creando ulteriori situazioni di conflittualità.

Le Segreterie