Strumenti di accessibilità

Dopo una battaglia lunga e impegnativa, Poste Italiane ha finalmente installato una nuova porta di accesso che favorisce l’ingresso delle persone con disabilità nel palazzo delle Poste alla Spezia, sul fronte di piazza Verdi. Si tratta di una porta scorrevole a doppia anta, progettata per garantire un’apertura più ampia, dotata di un pulsante esterno che consente di attivare il meccanismo di apertura e agevolare l’accesso.

Un risultato concreto, frutto dell’impegno della Consulta provinciale delle persone con disabilità della Spezia e della CGIL spezzina, in collaborazione con l’Ufficio Disabilità della CGIL nazionale e la SLC CGIL nazionale. Una battaglia di civiltà che dimostra come la determinazione, la collaborazione e l’iniziativa sindacale possano contribuire a rimuovere ostacoli che limitano i diritti e l’autonomia delle persone.

“Questa è una grande vittoria, perché finalmente viene abbattuta una barriera architettonica in un luogo pubblico importante e frequentato quotidianamente da tante persone con disabilità che prima avevano grandi difficoltà ad accedere o proprio non ci riuscivano – dichiara Nicola Torre, delegato per le barriere architettoniche della Consulta provinciale delle persone con disabilità della Spezia – e’ stata una battaglia lunga e dura, che abbiamo portato avanti con determinazione perché poter entrare in un ufficio postale senza incontrare ostacoli non è un privilegio, ma un diritto. La nuova porta, con l’apertura più ampia e il pulsante esterno, rappresenta un miglioramento concreto. Questo risultato dimostra che le barriere si possono abbattere quando si ascoltano le esigenze delle persone e si insiste affinché vengano riconosciute”.

“Siamo soddisfatti di questo risultato, che premia una mobilitazione portata avanti con tenacia dalla Consulta e dalla CGIL, insieme alle strutture nazionali che hanno collaborato alla battaglia – afferma Luca Comiti, segretario generale della CGIL spezzina – il sindacato deve essere protagonista anche nella difesa dei diritti delle persone con disabilità, intervenendo concretamente per rimuovere gli ostacoli che impediscono una piena partecipazione alla vita sociale. L’abbattimento delle barriere architettoniche è una questione di civiltà, uguaglianza e dignità. Questa vittoria dimostra che l’impegno collettivo può produrre cambiamenti reali, ma ricorda anche che c’è ancora molto da fare per rendere accessibili gli spazi e i servizi urbani a tutte e tutti”.

La Consulta provinciale delle persone con disabilità e la CGIL continueranno a impegnarsi affinché le barriere architettoniche vengano individuate e rimosse, trasformando le richieste delle persone in interventi concreti.