Per avere risposte concrete sui contratti, oggi davanti al Ministero della Salute si è tenuta la mobilitazione di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp alla quale ha partecipato anche una delegazione sindacale unitaria della Liguria.
Da otto anni nella sanità privata e da quattordici nelle Rsa i contratti nazionali erano fermi e, nonostante ciò, migliaia di professioniste e professionisti garantivano ogni giorno servizi essenziali senza il giusto riconoscimento economico e professionale. Le OO.SS. avevano accolto positivamente la convocazione della Conferenza delle Regioni alla presenza del Presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità, del Coordinatore della Commissione Salute e del Capo di Gabinetto del Ministro della Salute. È stato un primo passo importante, frutto della mobilitazione unitaria che aveva riportato al centro dell’agenda istituzionale una vertenza che riguardava oltre 300 mila lavoratrici e lavoratori della sanità privata e delle Rsa.
Tuttavia, le sigle sindacali hanno ribadito che la mobilitazione sarebbe proseguita finché non sarebbero stati rinnovati i contratti nazionali e non sarebbero state introdotte regole che garantissero il rispetto dei diritti e la qualità dell’assistenza ai cittadini.
"Non è più accettabile che strutture private accreditate con il Servizio sanitario nazionale, finanziate con risorse pubbliche, possano negare il rinnovo contrattuale - hanno spiegato le sigle sindacali della Liguria - Abbiamo chiesto che il rinnovo dei contratti nazionali diventasse requisito indispensabile per il rilascio e il mantenimento dell’accreditamento. Abbiamo chiesto inoltre di correggere le disparità introdotte dal recente decreto Lavoro, che avevano escluso le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata e delle Rsa dal riconoscimento dell’indennità di vacanza contrattuale".
Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp Liguria