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Questa mattina all’inaugurazione del Salone Nautico di Genova, interpellata da una cronista sullo striscione rimosso alla scuola Daneo, la Presidente del Consiglio ha risposto di non sapere cosa si intenda per “qui nessuno è straniero”. Ed è proprio questo il problema: chi prende decisioni che incidono profondamente sulla scuola non ne conosce la realtà. Lo dimostra il Decreto Legge sulla scuola che prevede un tetto alla presenza di alunni in classe con background migratorio, provvedimento con il quale il Governo affronta attraverso numeri e limitazioni una questione complessa come l’inclusione, anzichè investire in personale, classi meno numerose, mediazione, insegnamento dell’italiano e strumenti per l’inclusione.

Provvedimenti di questo tipo rischiano di alimentare divisioni e di creare un clima nel quale vengono sdoganati comportamenti come quelli che hanno riguardato lo striscione alla scuola Daneo di Genova.

In solidarietà alla scuola Daneo e per il diritto all’istruzione, l’Assemblea del 28 settembre che raggruppa tante realtà del territorio, ha organizzato per domani venerdì 2 ottobre alle ore 17 un presidio di protesta davanti alla Prefettura di Genova.

Flc Cgil Genova