In merito al caso Tari, Cgil Cisl e Uil territoriali accolgono le scuse espresse dal vicesindaco Alessandro Terrile circa l’annuncio sulla stampa della sigla di un protocollo sulla Tari. Sigla che non era mai avvenuta.
L’invarianza della Tari ha provocato un’onda d’urto sulle categorie sociali rappresentate dalle OO SS: cittadini, lavoratori e pensionati. "Siamo davanti a una crisi con un tasso di povertà in crescita – spiegano i segretari Simona Nieddu Cgil Genova, Paola Bavoso Cisl Liguria, Giovanni Bizzarro Uil Liguria – Chiediamo uno sforzo migliorativo all’amministrazione comunale per le persone e una svolta industriale ad Amiu. La nostra impostazione intende coniugare le esigenze dei lavoratori di Amiu con quelle dei cittadini e, soprattutto, delle fasce più fragili come pensionati e famiglie".
Il sindacato confederale deve essere presente a tutti i tavoli di confronto preventivi dove si parla di società partecipate.
"È stato svilito il ruolo della contrattazione sociale che portiamo avanti - proseguono i sindacati - Sul merito chiediamo di capire quale sia il reale tasso di evasione della Tari e da chi sia generato. Serve inoltre valutare le ricadute della città sul servizio: dallo stato delle strade alla gestione dei cassonetti. Crediamo che la fiscalità locale debba essere ridotta: cittadini, famiglie e pensionati non possono essere il bancomat degli enti locali ".
La Tari deve assicurare la copertura dei costi, ma si tratta di una tassa che incide sulle famiglie: "Chiediamo trasparenza sui costi e un carico calmierato - proseguono Nieddu, Bavoso,Bizzarro -
Siamo contrari a un aumento costante delle tariffe sul servizio e chiediamo invece una vera riconversione industriale di Amiu. Sul metodo non è più rinviabile un cambio di passo nelle relazioni sindacali e con le associazioni dei consumatori. Non si può valutare un protocollo senza mettere nero su bianco gli effetti dell’aumento delle tariffe, oggi finalmente esplicitato con chiarezza dal vicesindaco Terrile".
Nell’impostazione confederale Cgil, Cisl e Uil invitano l’Amministrazione a fare un passo in avanti e ad assumersi la responsabilità di capire cosa serve realmente alla città. "Teniamo al benessere dei lavoratori e dell’azienda. Vogliamo arrivare a un protocollo che garantisca tutele concrete a pensionati e cittadini e che non scarichi sui più deboli il costo del servizio", chiudono i segretari confederali.