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Carenza di organici e strutture fatiscenti all’Agenzia delle entrate della Spezia

“Dal 2017 ad oggi abbiamo perso 40 posti di lavoro all’Agenzia delle Entrate della Spezia. Senza nuove assunzioni la lotta all’evasione fiscale chi la fa? Vogliamo garantire un servizio di qualità ed una sede adeguata a cittadini ed imprese” Cosi Daniele Lombardo, Fp Cgil, Franco Volpi, Cisl Fp, Cari Rossi, Uil Pa, e Marco Poletti, Confsal Unsa, questa mattina in presidio di fronte alla Prefettura con le lavoratrici ed i lavoratori della sede spezzina. Una mobilitazione nazionale, ma che alla Spezia assume un valore specifico. Continuano i sindacalisti: “Attualmente sono in servizio 154 dipendenti, un numero assolutamente insufficiente per fare fronte all’enorme mole di lavoro. E nel 2020 sono previsti ulteriori pensionamenti. Una situazione paradossale: da un lato tutti i governi dichiarano di volere una strenua lotta all’evasione fiscale, dall’altro non affrontano i problemi delle sedi territoriali. Serve un piano straordinario di assunzioni. Inoltre, la sede della Spezia è vecchia, poco sicura, carente di manutenzione. Sono anni che denunciamo questa stato fatiscente della struttura, indecoroso per i lavoratori e per gli utenti. Ma i numerosi appelli all’Agenzia sono rimasti sempre inascoltati. Chiediamo un cambio di passo sostanziale, nelle assunzioni e nelle strutture.” Nel corso della mattinata una delegazione di sindacalisti e lavoratori ha incontrato il Prefetto della Spezia.

Marco Ursano
UFFICIO STAMPA CGIL LA SPEZIA