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La Cgil risponde all’Assessore alla sanità Gratarola

Le disfunzioni del sistema sanitario ligure sono oggetto delle cronache quotidiane, degli studi di altre organizzazioni sindacali, di associazioni specializzate: non si tratta di strumentalizzazione, ma di sollevare questioni e temi che vanno affrontati e sulla cui risoluzione certamente converrà anche l’Assessore Gratarola. Del resto quella della Cgil non è l’unica manifestazione sul tema: questo pomeriggio ce ne sarà una a Genova di tutte le associazioni dei medici, stamattina un’altra protesta dei comitati pubblici sulla sanità si è svolta a La Spezia e ce ne sono molte altre programmate.
Siamo d’accordo con l’Assessore quando sostiene come i pronto soccorso liguri siano importanti punti di forza, ma va riconosciuto il valore di chi lo rende possibile ogni giorno, ossia gli operatori che a dispetto delle condizioni di lavoro sono gli artefici di prestazioni straordinarie in condizioni proibitive.
Ciò che oggi abbiamo denunciato sono le disfunzioni del sistema che non solo non aiutano gli operatori ad erogare sanità ma si scaricano su di loro e sui pazienti. Condividiamo con l’Assessore, perché ne abbiamo discusso più volte, come i pronto soccorso siano diventati imbuti dove arrivano tutti coloro che non riescono a curarsi nel territorio.
A questo punto ci si pone una domanda: chi ha la responsabilità e chi deve intervenire sulle disfunzioni sanitarie? La domanda è retorica e noi siamo disponibili ad un confronto serrato per risolvere i problemi concreti partendo però dalla lettura corretta della realtà. I dati distribuiti questa mattina sono stati chiesti e resi disponibili dalle aziende sanitarie locali e da quelle ospedaliere. Se questi dati sono diversi da quelli che ha la Regione è opportuno che l’Assessore ci convochi, renda noti i dati in suo possesso e si faccia chiarezza.
Infine, per diminuire la mobilità sanitaria c’è una sola soluzione: migliorare e specializzare la sanità ospedaliera e territoriale in Liguria in modo tale che alla domanda di sanità della popolazione ci sia una risposta sul territorio. Solo così facendo è possibile far sì che le risorse restino in Liguria e vengano investite in strutture e personale.
L’obiettivo della Cgil è quello di tutelare pazienti e operatori. Chiediamo all’Assessore, persona intellettualmente onesta e che da operatore sanitario del pronto soccorso sa perfettamente quali sono i temi, un confronto serrato sulla sanità al fine di risolvere i problemi che tutti i giorni le persone ci pongono all’interno delle strutture sanitarie e nelle sedi sindacali.

Cgil Genova e Liguria