Giustizia: nasce in Liguria il Comitato “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale”
Mercoledì 7 gennaio 2026 presso la sede della CGIL Liguria a Genova si è costituito il “Comitato regionale della società civile per il no al referendum costituzionale sui temi della giustizia”. Lo slogan del Comitato, che ricalca quello nazionale, è “Vota NO per difendere Giustizia, Costituzione, Democrazia”. Alla riunione hanno partecipato anche il Comitato Regionale dell’Associazione Nazionale dei Magistrati per il no al referendum e il Comitato regionale degli Avvocati per il no.
Il Comitato regionale “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale” raggruppa diverse associazioni e realtà della società civile che hanno l’obiettivo di organizzare, coordinare e supportare tutte le iniziative a sostegno del No al referendum.
Per il Comitato la riforma voluta dal ministro Nordio, oggetto del referendum, non interviene sui problemi veri della giustizia che sono quelli di avere più personale e mezzi per avere processi più veloci, di avere maggiori garanzie di giustizia per le persone imputate e per quelle offese, del bisogno di avere più sicurezza per le persone e certezza della pena e non interviene sull’emergenza carceri. L’unico vero intento è quello di stravolgere la Costituzione nata dalla lotta Antifascista, in un progetto che prevede anche l’autonomia differenziata e il presidenzialismo, e di piegare la magistratura al controllo del potere politico. L’obiettivo è, attaccando l’indipendenza e l’autonomia della magistratura, di indebolire il controllo di legalità sulle scelte di chi ha il potere politico ed economico.
Il Comitato si prefigge di informare la cittadinanza sui contenuti referendari e rendere maggiormente consapevoli cittadine e cittadini sui temi del referendum invitandoli a votare no.
Di seguito, un primo elenco delle associazioni che hanno aderito al Comitato:
CGIL Liguria, Coordinamento Anpi Liguria, Acli Liguria, Legambiente Liguria, Tavolo per il ritiro di ogni autonomia differenziata, Medicina democratica, Arci, Libera, Udi, Sunia, Auser, Federconsumatori, Giuristi democratici, Sinistra Universitaria (UDU), Rete degli Studenti Medi