Grande partecipazione questa mattina al presidio organizzato dalla CGIL della Spezia davanti all’Ospedale San Bartolomeo di Sarzana per denunciare le gravi condizioni climatiche e strutturali dell’ospedale e chiedere un intervento immediato dell’ASL 5. Numerose persone si sono fermate prima di entrare in ospedale per confrontarsi con i rappresentanti del sindacato e molte hanno sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare della CGIL per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale.
Nel corso della mattinata una delegazione della CGIL, guidata dal segretario generale Luca Comiti, ha effettuato un sopralluogo all’interno di alcuni reparti dell’ospedale, riscontrando una situazione caratterizzata da degrado, condizioni strutturali fatiscenti e temperature elevate in diversi settori della struttura.
“Abbiamo voluto verificare personalmente quanto ci viene segnalato da settimane da lavoratrici, lavoratori, pazienti e familiari – dichiara Luca Comiti, segretario generale della CGIL della Spezia – purtroppo abbiamo trovato una situazione che conferma tutte le criticità denunciate: in alcuni reparti il caldo è davvero insostenibile e le condizioni della struttura sono inaccettabili. Non è più tollerabile che ogni estate si ripresenti la stessa emergenza senza che vengano messi in campo interventi strutturali.”
“Ringraziamo le tante persone che questa mattina si sono fermate al presidio, hanno condiviso le nostre preoccupazioni e hanno firmato la proposta di legge di iniziativa popolare della CGIL. È un segnale importante: i cittadini vogliono una sanità pubblica forte, efficiente e capace di garantire cure di qualità a tutti.”
La CGIL della Spezia ribadisce che da settimane lavoratrici, lavoratori, pazienti e familiari segnalano temperature insostenibili all’interno dell’ospedale, una condizione che mette seriamente a rischio la salute di chi presta assistenza e di chi è ricoverato o accede ai servizi sanitari.
“Chiediamo all’ASL 5 di intervenire immediatamente – conclude Comiti – garantendo condizioni di lavoro dignitose per il personale e un’assistenza sanitaria sicura e di qualità per tutti i cittadini. Difendere la sanità pubblica significa difendere il diritto costituzionale alla salute. Per questo continueremo a mobilitarci, anche attraverso la raccolta firme per la nostra proposta di legge di iniziativa popolare sul rilancio del Servizio Sanitario Nazionale.”
Durante il presidio è stato infatti possibile sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla CGIL per rafforzare e rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale, nella convinzione che investire nella sanità pubblica significhi tutelare uno dei diritti fondamentali di ogni cittadino.


