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Piantedosi a Ventimiglia: Cgil “No al centro per il rimpatrio, sì al centro di accoglienza”

Questa mattina il Ministro dell’Interno ha incontrato presso la Prefettura di Imperia le Segreterie di Cgil Cisl Uil. Al centro dell’incontro, richiesto dal sindacato, la situazione migranti a Ventimiglia che è diventata una vera e propria emergenza. La Cgil ha ribadito in via assoluta la propria contrarietà alla presenza di un Centro per il rimpatrio a Ventimiglia o altrove. I Cpr sono solo centri di detenzione che non risolvono l’emergenza ma anzi la peggiorano andando ad inserirsi in un contesto difficile e precario . Per la Cgil l’unica strada possibile è quella di ricostituire un Centro di accoglienza che dia rifugio a queste persone togliendole dalla strada sia per accoglierle degnamente sia per rispondere anche alle richieste di chi vive quotidianamente il territorio: cittadini, lavoratori, commercianti, transfrontalieri, pensionati ecc.
Durante l’incontro è emersa la volontà di costituire un tavolo permanente per la gestione dell’emergenza del ponente ligure al quale, oltre a Cgil Cisl Uil, saranno presenti le associazioni di volontariato di Ventimiglia “Il Tavolo in Prefettura deve diventare il luogo dove seguire l’evoluzione dell’emergenza cercando di orientare le decisioni verso politiche di gestione umana e umanitaria del fenomeno migratorio, di accoglienza e non di polizia” ha commentato Fulvio Fellegara Segretario Generale Cgil Imperia “Nell’incontro il Ministro ha annunciato l’intenzione del Governo di aprire due nuovi Pad in tempi celeri in vista dei mesi invernali – conclude Fellegara – è una parziale buona notizia, sicuramente meglio un punto di accoglienza diffusa di un centro per il rimpatrio sul quale siamo nettamente contrari”