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Assicurare la tutela dei lavoratori in termini di sicurezza sul lavoro e di garanzia dei livelli occupazionali, la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità  nel settore degli appalti nonché la promozione degli appalti di Regione e degli altri Enti collegati presso il sistema degli operatori economici con particolare riguardo a quelli liguri: questi gli obiettivi del Protocollo d’Intesa siglato tra Regione Liguria  e i sindacati confederali regionali, soprattutto in vista della realizzazione nei prossimi mesi e anni in Liguria di una serie di opere strategiche, finanziate attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

“Il periodo che abbiamo di fronte rappresenta un ‘new deal’, una straordinaria opportunità per cambiare in meglio il volto di questo territorio – affermano il presidente della Regione Liguria e l’assessore regionale alle Infrastrutture – attraverso la realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche grazie alle risorse del PNRR e non solo, per circa 6 miliardi di euro complessivi. Nel prossimo quinquennio con l’obiettivo di creare circa 15mila posti di lavoro all’anno investiremo le risorse del Pnrr in infrastrutture, nel comparto della sanità, nella formazione legata al lavoro,  nei trasporti, in progetti ambientali e in progetti urbanistici. Questo processo articolato e complesso va certamente accompagnato con l’impegno di tutti i soggetti coinvolti affinché da un lato siano rispettati i rigidi tempi previsti, con la scadenza del 2026 per l’ultimazione delle opere del Piano, e, dall’altro, non vengano mai meno, a fronte delle norme nazionali volte alla semplificazione delle procedure, alcuni capisaldi irrinunciabili e fondamentali: la sicurezza sul lavoro, la tutela dell’occupazione, il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata. È con questo spirito che ci troviamo qui – conclude – consapevoli della sfida che abbiamo di fronte: sono sicuro che insieme riusciremo a portare a termine non solo le opere previste in Liguria  dal Piano nazionale di ripresa e resilienza ma anche, in particolare in sanità, gli interventi di edilizia sanitaria ospedaliera che abbiamo programmato e che sono finanziati ex articolo 20 dal governo e attraverso gli accordi con Inail per l’ammodernamento della rete territoriale e ospedaliera”.

L’accordo riguarda in particolare i bandi di gara che saranno pubblicati da Regione attraverso la sua stazione appaltante Suar e le sue aziende partecipate, come Ire e Arte, territoriali) comprese le aziende sanitarie e ospedaliere.

“Siamo molto soddisfatti di questo testo – commentano Maurizio Calà, Luca Maestripieri, Mario Ghini Segretari Generali Cgil Cisl Uil Liguria – il protocollo riguarda tutti gli appalti banditi dalla stazione appaltante regionale e dalle sue autonomie funzionali e territoriali come Ire e Arte, agisce sia sugli appalti delle opere sia su servizi e forniture. Il Protocollo prevede la contrattazione d’anticipo con le organizzazioni sindacali rispetto all’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro e all’organizzazione stessa del lavoro – e aggiungono – Tra le novità di rilievo, e a tutela dell’occupazione, il protocollo prevede 20 punti di premio alle aziende che in  caso di cambio di appalto mantengono l’occupazione. Stesse condizioni economiche e normative sono garantite per lavoratrici e lavoratori che operano in subappalto. Il protocollo riconosce anche una valenza specifica all’applicazione contrattuale, garantendo così sicurezza e legalità”.

Tra i punti principali del documento sottoscritto dal governatore regionale e dai segretari generali liguri dei sindacati confederali, è prevista l’istituzione di una ‘banca dati degli esecutori’ che verrà adottata e costantemente alimentata a cura delle imprese coinvolte, incluse quelle in subappalto, per garantire la piena legittimità e legalità del sistema.

Il documento, che distingue gli appalti di lavori da quelli di servizi e forniture, prevede una serie di meccanismi – tra cui ad esempio l’applicazione del criterio dell’  ‘offerta economicamente più vantaggiosa’ (e non del ‘massimo ribasso’) per l’aggiudicazione delle gare; una premialità per le aziende che, in caso di subentro in appalti già in essere, assicurino il mantenimento dei livelli occupazionali alle medesime condizioni contrattuali ed economiche; la tutela dei lavoratori svantaggiati – a tutela dei lavoratori e specifici controlli per la sicurezza, anche per prevenire eventuali situazioni di pericolo.

Nei casi di appalti di servizi e forniture, sono previsti con i sindacati un confronto sulla clausola sociale e una ‘contrattazione d’anticipo’ su alcuni temi tra cui gli organici e la sicurezza sul lavoro. Anche in questi casi sono previsti dal protocollo specifici requisiti che le aziende concorrenti dovranno possedere ai fini dell’ammissione alle gare d’appalto.

Sono previsti incontri trimestrali tra le parti.