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Ancora un femminicidio a Genova. Questa volta la vittima è una giovane ragazza uccisa dal fidanzato che a sua volta si è tolto la vita. Quella che si è consumata ieri a Pontedecimo è una tragedia nella tragedia, inumana, incomprensibile. I femminicidi si ripetono, costanti, con numeri che non parlano più di casi isolati, ma di vera e propria emergenza sociale che prescinde da nazionalità, istruzione o età. E’ necessaria una vera e propria rivoluzione culturale che ponga al centro dell’agire quotidiano la persona: rispetto e riconoscimento non devono essere solo di facciata; insieme a misure concrete affinchè vi siano pari opportunità nel lavoro che garantiscano alle donne un impiego dignitoso, unica condizione che permette loro di uscire da situazioni di violenza, occorrono misure a sostegno della formazione nelle scuole. Non è più rinviabile un cambio di passo sociale e culturale complessivo e, per le donne che denunciano, è necessaria una rete di protezione e sostegno sociale e di attivazione delle tutele necessarie.

Cgil Genova e Liguria