Ordine del giorno dell'Assemblea generale della CGIL Liguria

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Genova, 10 maggio 2018


ORDINE DEL GIORNO:


L'Assemblea generale della CGIL Liguria riunita a Genova il 10 maggio 2018, alla luce delle dichiarazioni del Sindaco di Genova, in merito alla partecipazione di un consigliere delegato alla commemorazione dei caduti della repubblica di Salò avvenuta lo scorso 29 aprile, esprime forte preoccupazione per la tenuta stessa dei principi democratici ed antifascisti nel nostro territorio.
Territorio che, giova ricordare costantemente, ha visto protagoniste le sue popolazioni, dalla lotta di liberazione passando ai fatti del giugno 1960 e sino alla battaglia contro il terrorismo attraverso atti e tributi di sangue.
Queste dichiarazioni indicano una pericolosa involuzione del pensiero di chi governa la Città di Genova con una confusione allarmante tra i concetti di pietà nei confronti dei morti, di qualsiasi provenienza siano, ed il patrocinio che le Istituzioni devono dare solo a iniziative coerenti con la nostra Costituzione e non anche a commemorazioni nostalgiche di manipoli neofascisti.
Ed in questo senso deve essere sottolineata la drammatica contraddizione tra chi afferma che l'Istituzione debba garantire nelle commemorazioni dei morti una sorta di pari dignità mentre quando si tratta di patrocinare iniziative tese al contrasto alla discriminazione, come il prossimo Gay Pride, tali manifestazioni vengano bollate come divisive e quindi non patrocinabili.
Su questo tema la Regione Liguria manifesta una desolante coerenza col Comune di Genova nel negare persino un audizione a chi rivendica il rispetto dei propri diritti. Tutto questo in nome di un presunto contrasto con le politiche della famiglia perseguite dalla giunta regionale. Di fatto si afferma che i diritti dei cittadini, a seconda che facciano parte di una famiglia tradizionale o meno, abbiano o meno dignità.
Nel ribadire l'impegno della CGIL sul piano della difesa dei principi costituzionali e democratici ed a sostegno della campagna MAI PIU' FASCISMI in cui affermiamo la nostra avversione a organizzazioni che "diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell'odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia " l’assemblea Generale della CGIL Liguria impegna l’Organizzazione a tutti i livelli, partendo dai posti di lavoro, a mantenere alta la guardia su questi temi e a ricercare con le forze sociali e politiche antifasciste il necessario coordinamento a difesa dei principi costituzionali messi in discussione.